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Macchina di santa Rosa - Assemblaggio completato attorno alle 16.45

Gloria è a san Sisto

di Giuseppe Ferlicca
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Macchina di Santa Rosa - Gloria a san Sisto

Macchina di Santa Rosa – Gloria a san Sisto 

Macchina di Santa Rosa - Gloria a san Sisto

Macchina di Santa Rosa – Gloria a san Sisto

Macchina di Santa Rosa - Gloria a san Sisto

Macchina di Santa Rosa – Gloria a san Sisto

Gloria a san Sisto

Gloria a san Sisto 

Macchina di Santa Rosa - Gloria a san Sisto

Macchina di Santa Rosa – Gloria a san Sisto

Viterbo – Gloria è a san Sisto.

Non accadeva da molti anni che la Macchina di santa Rosa fosse a porta Romana in questo periodo, inizio luglio, e che fosse trasportata due volte nel giro di poco più di un mese, sempre in vista del 3 settembre (video – fotogallery: Gloria pronta per la prova – slide – Gloria a san Sisto – slide).

L’assemblaggio delle varie parti è andato avanti fino alle 16.45 quando è stato ultimato.

All’interno di Gloria sono stati posizionati su vari punti. “Per simulare alla perfezione – spiega Vincenzo Fiorillo – la situazione del tre settembre”.

Prima di completare le varie operazioni, Gloria è stata fatta oscillare. “Serve – dice ancora Fiorillo – per verificare la struttura sia  a posto. Oscillando con un unico movimento, per tutta l’altezza, significa che è tutto a posto.

Abbiamo pensato a ogni dettaglio, senza risparmiarci, deve essere tutto perfetto”.

Domani mattina i facchini si apprestano a regalare alla città a un’altra impresa.

Lo scorso anno la prova su via Marconi, stavolta quella del nuovo traliccio, portando la creatura di Raffaele Ascenzi come se fosse un vero e proprio trasporto, da san Sisto a piazza del Comune.

Qui si fermeranno. La macchina sarà poi smontata per tornare sulla Tuscanese.

La prima parte a entrare a san Sisto è stata la base. Intorno alle 9.15. Prima in centro i carri attrezzi hanno rimosso le auto in sosta di chi se le era dimenticate sul percorso. Parecchie.

Presto per le valutazioni, ma il primo impatto vedendo la base è notevole. Imponente.

Sono subito iniziate le fasi di montaggio. Conclusione entro il primo pomeriggio.

Sulla base della Macchina sono stati montati i facchini. Sul traliccio, per bilanciare le parti mancanti, sono posizionati alcuni pesi. I facchini domani mattina trasporteranno Gloria in modo che sia il più possibile come quando sarà completata.

“Il trasporto è andato bene – spiega Vincenzo Fiorillo – abbiamo avuto solo qualche difficoltà in un paio di punti per via di alcuni alberi i cui rami potevano toccare la base, che rischiava di rovinarsi”.

Quattro i mezzi che hanno portato altrettante parti della Macchina.

Sul posto anche Raffaele Ascenzi, per coordinarsi con i Fiorillo sul lavoro da portare avanti.

Diversi i curiosi in piazza e lungo il tragitto dei tir che sono entrati nel centro storico percorrendo il tradizionale percorso, da via Rosselli, piazza del Teatro, via Marconi, piazza del Comune, quindi piazza Fontana Grande, via Garibaldi.

Molti curiosi, ma nessun amministratore comunale.

Eppure quello di stamani è in qualche modo un avvenimento storico per la città e la tradizione legata a santa Rosa.

Meno male che a san Sisto almeno c’era Giovanni Arena. Ex assessore comunale. Almeno in parte ha salvato la categoria.

Giuseppe Ferlicca


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4 luglio, 2015

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