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Tarquinia - Conversione della centrale Enel di Montalto - L'Idv annuncia interpellanza e chiede l'intervento del presidente della provincia

“Termovalorizzatore, andremo fino in Parlamento”

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La centrale Enel di Montalto

La centrale Enel di Montalto 

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Continuano a susseguirsi notizie dell’€™intenzione di Enel di convertire l’impianto della centrale di Montalto in termovalorizzatore.

Una scelta che è fatta passare come innovativa e di stimolo alla creazione di posti di lavoro, ma che nei fatti appare da subito come pessima. Una scelta anacronistica, antieconomica e dannosa per la salute dei cittadini.

I termovalorizzatori, così come gli impianti a biogas, stanno man mano chiudendo sia in America che in Europa, per gli alti costi di costruzione e di manutenzione, per la scarsa produzione di energia di poco superiore a quella che consumano, per il costo immenso e non quantificabile dei danni all’€™ambiente e alla salute.

Si fanno passare questi impianti come portatori di nuovo lavoro e sarebbe anche vero se non fosse per i posti di lavoro poi persi per agricoltura allevamento e turismo.

I termovalorizzatori producono €œdiossine€ nocive alla salute, se ne conoscono ben 210 di diverso tipo, prodotte dai fumi di scarico dispersi nell’€™ambiente e assorbiti dal terreno, sono altamente cancerogeni anche in minime quantità.

Ci sono quindi molti motivi per dire no. La combustione negli impianti produce €œdiossine e furani che sono sostanze altamente tossiche, l’€™esposizione al cadmio e al mercurio possono provocare tumori e malattie al sistema nervoso, tali impianti non esauriscono il ciclo del rifiuto e producono a loro volta un rifiuto speciale che andrà poi smaltito in discarica a costi ingenti, ogni tre tonnellate di rifiuti inceneriti producono una tonnellata di rifiuti altamente tossici e non convincono i sistemi usati per la misurazione dei livelli di tossicità.

€œLa barzelletta della creazione dei posti di lavoro è ormai acclarata, stanno distruggendo il nostro territorio nel nome di un fantomatico mercato del lavoro che non arriva ma quello che invece arriva puntualmente è il costo sociale e l’€™aumento di malattie tumorali. Noi vogliamo una vera raccolta differenziata che è la perfetta antagonista rispetto all’€™enorme quantità di rifiuti che occorre per far funzionare un termovalorizzatore.

“Noi siamo per la politica del rifiuto zero – dichiara Gabriele Tonicchi, segretario regionale Idv – e cioè con quei programmi e politiche che siano veramente rispettose di salute e ambiente. Che puntino alla riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti, con buone pratiche che consentano una riduzione a origine della creazione del rifiuto”.

L’€™Italia dei Valori è determinata a portare la questione in parlamento con un’interpellanza parlamentare e inoltre chiede un intervento immediato del presidente della provincia di Viterbo che possa far luce una volta per tutte su quello che sarà il futuro della centrale di Montalto, dei suoi lavoratori e di tutti i cittadini viterbesi.

Italia dei Valori Tarquinia


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12 luglio, 2015

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