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Montefiascone - La versione della 33enne arrestata per l'aggressione al compagno

“Non volevo colpirlo, cercavo solo di difendermi”

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Una panoramica di Montefiascone

Una panoramica di Montefiascone 

Montefiascone – “Non volevo colpirlo, cercavo solo di difendermi”.

Si è giustificata così la 33enne brasiliana arrestata per aver accoltellato il compagno. I carabinieri, coordinati per l’intervento di lunedì notte dal comandante dell’aliquota radiomobile di Montefiascone, erano stati chiamati dal compagno: il ragazzo, 29enne, diceva di essere stato aggredito nel sonno a schiaffi e pugni, ricevendo anche una coltellata al braccio.

Dieci giorni di prognosi per ferite anche alla coscia e all’addome.

Dopo una notte in caserma, la donna, ieri mattina, ha dato la sua versione dei fatti al giudice Silvia Mattei.

Un racconto fatto di soprusi, insulti, violenze da parte del compagno che, durante una lite, le avrebbe sputato in faccia e spento sigarette addosso, tirandola per i capelli.

“Per difendermi e fargli paura, ho preso un coltello – ha spiegato -. Non volevo ferirlo ma purtroppo è successo. E’ˆ stato un incidente”. Secondo la 33enne, il coltello si sarebbe conficcato nella coscia del convivente nella colluttazione. “Dopo lui si è chiuso in cucina e non so cos’ha fatto. Ho visto la sua ferita al braccio. Ma non gliel’ho fatta io”.

La donna ha smentito il movente della gelosia. Dice che la lite è iniziata a mezzanotte passata, quando lui ha ricevuto una telefonate da un amico e non ha voluto dirle perché. A quel punto, secondo lei, sarebbero iniziate offese e minacce, poi degenerate in violenze fisiche.

Per il suo avvocato Daniela Fieno, la 33enne, incensurata, avrebbe preso il coltello per legittima difesa.

Tesi non confermata secondo il giudice, che ha disposto il divieto di avvicinamento: l’arrestata dovrà stare a una distanza di sicurezza di almeno 300 metri dal compagno, come chiesto dal pm Fabrizio Tucci.

Il processo continua a ottobre.


– Accoltella il compagno nel sonno


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14 luglio, 2015

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