Viterbo – Accorpamento delle centrali operative di Viterbo e Rieti, Massimo Mattei (Uil Fpl) lancia l’allarme.
“Apprendiamo con disappunto dalle delibere 278 e 279 del 10 luglio 2015, che l’Ares 118 Lazio, dando attuazione in maniera quantomeno discutibile al nuovo atto aziendale, dal prossimo 1 agosto procederà all’accorpamento delle centrali operative di Roma capitale e provincia di Roma nella nuova centrale operativa di Roma città metropolitana e all’accorpamento delle centrali operative di Viterbo e provincia e Rieti e provincia, in una unica centrale operativa”.
Lo dichiara in una nota Massimo Mattei, segretario regionale della Uil Fpl Roma e Lazio.
“La Uil Fpl – continua Mattei – in riferimento contenuto delle suddette delibere, esprime dissenso sia rispetto al metodo che rispetto al merito con cui le stesse sono state attuate. Questo perché, in primis, nonostante la presenza di un atto aziendale approvato dalla regione Lazio, ci troviamo a fare i conti con l’assenza di regolamenti e procedure attuative dello stesso. Esempio lampante di ciò è la mancata istituzione dell’area di coordinamento regionale di soccorso emergenza – urgenza, che secondo l’atto aziendale dovrebbe occuparsi di definire le modalità organizzative che regolano le attività di intervento in emergenza delle centrali operative”.
“Entrando nel merito dell’accorpamento delle centrali operative di Rieti e Viterbo – prosegue Mattei – appare evidente che una misura del genere potrebbe portare problematiche nella gestione dei soccorsi, anche in virtù della complessità dei territori che competeranno alla nuova centrale operativa. Oltre a questo, poi, sugli stessi territori, l’Ares 118 deve fare i conti con una pesantissima carenza di personale, evidenziata anche dal semplice raffronto tra la nuova dotazione organica, elaborata rispetto al nuovo atto aziendale, e il personale ad oggi in servizio in questa zona. Basti pensare che partire dal 1 agosto 2015, la nuova Uoc servizio urgenza emergenza sanitaria di Rieti e Viterbo dovrà fare i conti con una carenza di circa 150 infermieri, 115 autisti e 160 barellieri. In questo senso la Uil Fpl ribadisce ancora una volta la forte necessità di un confronto in tempi strettissimi con Ares 118 e regione Lazio, con l’obiettivo unico di partorire un piano assunzionale serio che risponda alle ordinarie esigenze di questo cruciale settore, a prescindere dalle esigenze straordinarie dell’imminente Giubileo. Troviamo alquanto curioso, poi, che nella delibera n°279, venga già indicato il dirigente responsabile della UOC, senza che l’assegnazione di tale ruolo venga stabilito attraverso adeguate procedure d’avviso interno”
“In virtù di tutto ciò – conclude Mattei – la Uil Fpl di Roma e del Lazio, in attesa di chiarificazioni in merito, attraverso una nota inviata alla cabina di regia del Ssr, chiede l’immediata sospensione delle suddette delibere, con lo scopo di mettere un punto a questa deriva, provando ad invertire una volta per tutte l’attuale tendenza.”
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