Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Solo pochi giorni fa un autorevole esponente della maggioranza regionale, il presidente della commissione trasporti Panunzi, rimproverava il sottoscritto che si era permesso di denunciare i disagi a cui sono sottoposti i pendolari viterbesi, in quel caso della ferrovia ex concessa Roma-Viterbo.
Il grande statista della Tuscia rispose stizzito paragonandomi a un azzeccagarbugli, confermando però definitivamente la sua mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che lo hanno eletto in consiglio per essere rappresentati, e che quotidianamente incontrano disagi nel trasferimento da e per Roma.
In quella nota, affermò che la Regione non aveva alcuna competenza sulla Roma-Viterbo, dimostrando di non conoscere assolutamente la macchina amministrativa, essendo la Regione proprietaria della linea.
A pochi giorni da quelle dichiarazioni incomprensibili, che hanno rappresentato un goffo tentativo di difendere l’indifendibile, è notizia di oggi la lettera dei pendolari di Orte a istituzioni e Trenitalia per lamentare i disservizi e le condizioni di viaggio assurde.
Sarà mia premura consegnarla proprio a Panunzi, e visto che il centrosinistra sembra intenzionato a non voler affrontare queste criticità, sarà nostra attenzione presentare subito un’interrogazione a risposta immediata nella prossima seduta consiliare. Tra l’altro, anche oggi sulla tratta Roma-Viterbo (quella gestita da Atac ma di proprietà della Regione) ci sono stati rallentamenti e corse soppresse.
Antonello Aurigemma
Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio
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