Viterbo – (g.f.) – “Se anche stavolta non ci sono fondi per Bagnaia, il bilancio non lo voto”.
Il documento contabile è ancora un mistero per la stessa giunta, ma il consigliere Pd Arduino Troili mette le mani avanti.
Non si continui a ignorare i problemi dell’ex comune, con la scusa che i soldi non ci sono.
Bagnaia è’ il suo cavallo di battaglia, non appena entrato, due anni e mezzo fa in consiglio comunale.
“Ero partito davvero con tanto entusiasmo – spiega Troili – adesso l’entusiasmo si è trasformato in tigna”.
Da qui alla scadenza dell’amministrazione, qualcosa per Bagnaia spera di portarla a casa. Spunti non ne mancano.
Ci sono 250 email inviate per segnalare problemi, a testimoniarlo.
“Appena si esce dalla Quercia – osserva Troili – finisce il comune di Viterbo. Finiscono i marciapiedi ben fatti, termina tutto”.
Quelli che ci sono subito dopo parlano da soli. “Impraticabili e in alcuni tratti ormai da anni ci sono transenne”.
E se arrivare a Bagnaia è un problema, appena si arriva si è accolti dal degrado. Il passaggio pedonale fra il parcheggio e piazza XX Settembre è il festival dell’incuria.
Ma pure viverci è un disagio.
“Ci sono vie ormai senza corrente elettrica da tempo. Via Giovannetti è al buio e non è la sola”.
Problema regolarmente segnalato. Così come la fontana del Bacio, appena fuori Bagnaia, all’inizio di strada Romana. “Tenuta pulita solo grazie alla buona volontà dei residenti.
Oppure il palazzo dove è ospitato il centro anziani.
Quella parte siamo riusciti a sistemarla, ma andrebbe recuperato, riparato il tetto. Tutto fermo”.
Poi la fontana, il lavatoio, fino ad arrivare a Villa Lante.
“Abbiamo un tavolo permanente per trovare una soluzione, evitando in futuro che rimanga chiusa.
Bagnaia dovrebbe essere un valore aggiunto per Viterbo. Invece è considerata una semplice frazione”. E forse nemmeno questo.
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