Viterbo – (g.f.) – Viterbo cuore d’Europa.
La città dei Papi ci prova e si candida a capitale europea del volontariato.
Ieri, incontro all’ex tribunale a piazza Fontana Grande per formare il comitato scientifico che dovrà materialmente predisporre la domanda di partecipazione.
Un’avventura che parte da lontano e che sogna d’arrivare lontano. Sul podio più alto, ma già la partecipazione è un grande successo per il terzo settore cittadino.
Sarà comunque un’altra occasione per crescere ancora. Sono circa duemila le città che si candidano.
“Realtà – spiega Marco Ciorba presidente consulta comunale volontariato – come Londra o Stoccolma. Lo scorso anno ha vinto Lisbona.
Non andiamo per vincere, proviamo a vincere, ma andiamo a portare un’intera comunità unita”.
Fra questi colossi c’è anche Viterbo. Non è poco.
“Partiamo da lontano – continua Ciorba – attraverso un percorso condiviso. Dallo scorso 5 dicembre quando dalle associazioni è partito l’input di presentare la candidatura di Viterbo.
Abbiamo lavorato, l’Europa chiede sinergia fra enti locali e terzo settore. Noi su questo fronte abbiamo tanto da scrivere e da raccontare”.
Lo scorso 9 maggio l’iniziativa è stata presentata alla città a piazza del Comune, più avanti saranno coinvolti anche i consiglieri comunali, con un passaggio in quarta commissione.
“Ringrazio anche il British Institute i cui professori hanno collaborato ad analizzare il dossier e continueranno nella stesura”.
La domanda va presentata a settembre e quindi a dicembre ci sarà la proclamazione.
La sala è piena, tanti rappresentanti d’associazioni che lavorano sul territorio. A loro il compito di predisporre le idee che faranno parte del progetto da presentare.
“Da questa candidatura – spiega Paolo Moricoli – comunque proseguirà un cammino d’unione del volontariato viterbese che in questi anni è la cosa più bella che sta succedendo in città”.
Luca Poleggi per la Asl anticipa che a breve sarà sottoscritto un protocollo d’intesa con il comune.
“Non siamo obbligati a vincere – spiega Regoli di Juppiter – ma siamo obbligati a fare bene. Costruendo un percorso del fare insieme. Un esempio positivo.
E’ la caratteristica che ci ha messi insieme e che continui a essere l’originalità della nostra proposta.”.
E’ stato fatto un buon lavoro per Maurizio Casciani (Sorrisi che nuotano): “Molte associazioni che sono qui operano anche da 30 anni. Nell’ultimo anno sono state fatte tante cose e non a caso.
Non dico che chi c’era prima non abbia lavorato, ma quelli che ci sono ora si stanno interessando del problema e dandosi da fare. E’ uno dei migliori viatici per la candidatura”.
In sala un altro consigliere comunale, Gianluca De Dominics (M5s). “Faccio un in bocca al lupo. Abbiamo parlamentari europei che sono a disposizione per qualsiasi cosa occorra per la candidatura”:
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