Viterbo – Bilancio. Lo scontro è cominciato.
Sui numeri e non solo, fra opposizione e maggioranza e non solo.
La seduta fiume della seconda commissione per approvare le delibere sulle tariffe non comincia sotto i migliori auspici.
Da (circa) la maggioranza, Sergio Insogna, passato da pochi giorni al gruppo misto, avverte: senza prima discutere di tagli e di bilancio prioritariamente, non si possono votare nuove tasse.
“Non sono in grado di votare – sostiene Insogna – sono stati fatti tutti i tagli necessari prima di considerare nuove tasse?
Così non si può approvare quanto ci chiedete. Perché se passano queste delibere, il bilancio è fatto”.
Le delibere in discussione sono quelle sulla tassazione e gli aumenti.
Opposizione nella maggioranza, ma pure l’opposizione, quella ufficiale, non scherza.
“Ci avete fatto digerire un aumento Irpef 0,1 dello scorso anno – ricorda Marini (Forza Italia) – adesso lo 0,2. Lo scorso anno ci avete detto che si trattava di un caffè al giorno. Adesso sono due caffè al giorno. Troppi. Stiamo diventando nervosi.
Voi in un anno avete aumentato di 2 milioni e 600mila euro la tassazione”.
Lo 0,1 vale 870mila euro e l’aumento 2015 è pari a un milione 700mila euro.
“Ricordo che quando nel 2014 io passai da 0,4 a 0,5 mi avete fatto la guerra. Per lo 0,1. Voi siete a più 0,3.
Come si fa a cercare la condivisione ponendosi in queste condizioni? Avete regione e comune dalla vostra parte.
Noi cosa possiamo fare, se non ostacolare le vostre operazioni che partono da Renzi in giù?”.
Ma il centrodestra si batte anche sui tempi che la maggioranza vuole imporre. Ovvero, andare subito in consiglio comunale, giovedì, in violazione del regolamento in cui è previsto come prima di dieci giorni dall’approvazione in giunta non si può portare in consiglio.
“Non c’è pericolo che il prefetto vi commissari – osserva Santucci – lo state violando inutilmente. Mettiamo a verbale questa cosa, perché avrà strascichi giudiziari.
Una violazione grave mai fatta in Italia. Ve ne assumete la responsabilità”.
Che non sia mai stato fatto, lo ribadisce Marini: “Il regolamento è un caposaldo che resta per chiunque arrivi a governare la città”.
Prova a mediare Maurizio Tofani (Oltre le mura): “Se mettiamo all’ordine del giorno il bilancio per il 30 luglio, non c’è pericolo che sia discusso, se ne riparla più in là. E’ solo un modo per salvaguardare l’amministrazione nel caso in cui, come pare, non ci saranno proroghe per l’approvazione da parte del governo”.
Per l’assessora Ciambella, la situazione è difficile: “Non è nel nostro animo la felicità nell’approvare aumenti di tasse.
Abbiamo fatto tutti gli sforzi, tanto che alcune agevolazioni le abbiamo mantenute.
Se poi in fase di bilancio, quando ne discuteremo, avendo sopravvenienze attive, possiamo studiare il modo di abbassare le tasse”.
Rispetto a qualche anno fa è cambiato il mondo: “A Viterbo – sono stati tagliati al comune quasi 11 milioni di euro, di cui 6 milioni e mezzo tra 2014 e 2015”
Ma per Buzzi (FdI): “Non è possibile continuare a dire che la situazione è la stessa di altri enti. Qui non vale mal comune mezzo gaudio. Dove sta la differenza tra la vostra amministrazione e a chi vi ha preceduto o chi vi circonda? Niente.
Siete come tutti gli altri”.
Prima della pausa per riprendere poi nel pomeriggio, approvate dalla maggioranza le delibere Irpef e quella per la Iuc, che ricomprende tutta una serie di tariffe. Pure in questo caso, con l’aumento dello 0,3.
L’intenzione della maggioranza è dare il via libera entro domani e poi giovedì pomeriggio andare in consiglio comunale e approvare tutte le tariffe. Dando così avvio al dibattito sul bilancio che però entrerà nel merito solo dopo ferragosto. La prosecuzione è convocata per il 20 agosto.
Approvato Iuc Irpef sommatoria 0,3 vado al massimo
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY