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Viterbo - Il consiglio provinciale dell'Idv chiede spiegazioni a Sandro Zucchi sui centri di Orte, Bagnoregio e Valentano

Fisioterapia, perché avete chiuso i presidi?

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Sandro Zucchi

Sandro Zucchi

Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo letto nei giorni scorsi le dichiarazioni di Sandro Zucchi, responsabile dell’Area di riabilitazione, a proposito della chiusura dei presidi di fisioterapia di Orte, Bagnoregio e Valentano e siamo rimasti sconcertati.

Le motivazioni addotte sarebbero risibili se non privassero i territori di servizi perfettamente funzionanti per creare “un’unità operativa che potrebbe diventare il fiore all’occhiello della riabilitazione viterbese” (ipse dixit).

Andiamo con ordine: Zucchi, durante il periodo estivo con un ordine di servizio temporaneo, dispose il trasferimento del personale in servizio nei presidi di Orte, Bagnoregio e Valentano presso le strutture ospedaliere per far fronte alla carenza di personale dovuta alle ferie, a settembre tutto sarebbe tornato come prima.

Era invece solo il primo passo, compiuto alla chetichella, per smantellare i presidi territoriali di fisioterapia. Infatti, ora propone la riapertura dei presidi per un solo giorno alla settimana.

Ci vuole spiegare Zucchi a cosa serve un servizio limitato a un solo giorno alla settimana? Chi ha bisogno di terapie cosa deve fare? Aspettare una settimana fra una seduta e l’altra, recarsi presso i presidi ospedalieri o rivolgersi ai privati? Evidentemente, i bisogni dei cittadini per Zucchi non hanno alcuna rilevanza.

Sono occorsi anni perché le strutture sanitarie di riabilitazione venissero decentrate nel territorio al servizio del cittadino e, va sottolineato, hanno risposto alla richiesta del territorio nel migliore dei modi con piena soddisfazione degli utenti.

Ora tutto ciò dovrà essere smantellato per creare a Montefiascone, dice Zucchi, “un’unità operativa complessa (fiore all’occhiello della riabilitazione viterbese) per la quale servono tre medici e dodici infermieri”.

Probabilmente, l’unità operativa complessa avrà necessità anche di un primario. Intanto, i cittadini che facevano riferimento ai tre presidi soppressi sono costretti a sobbarcarsi disagi e spese.

Idv
Coordinamento provinciale di Viterbo


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27 settembre, 2011

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