Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Per prima cosa mi scuso se chiedo di non firmare tale missiva, ma visti i tempi che corrono non vorrei fare la fine di Christian Rosso, l’autista Atac sospeso per aver detto la verità.
Vorrei raccontare quanto accaduto ad una pattuglia di vigili urbani di servizio in occasione del consiglio comunale convocato il 30 luglio.
Nella quasi totale indifferenza questi vigili hanno prestato servizio per 18 ore consecutive. Chi legge non sbaglia, 18 ore lavorate consecutivamente e buona parte in orario notturno.
Chi dirige non venga a dire che la cosa non era prevedibile. Anche i sassi sapevano che tale seduta di consiglio, visto lo scoglio del bilancio da approvare, sarebbe stata una sedutta fiume. Se la cosa non è stata preventivata vuol dire che chi dirige e dovrebbe ben programmare, non è all’altezza di farlo. La ciliegina finale è stata poi messa dall’assessora Ciambella quando, interpellata in merito dal consigliere Santucci, uno dei pochi che si è accorto di tale disservizio, ha risposto: “Così è sempre stato fatto”.
Cara assessora si assuma le sue responsabilità e faccia in modo che chi lavora sia tutelato per quanto dovuto.
Lettera firmata
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