Bagnoregio – Riceviamo e pubblichiamo – Tra jazz e bossa nova, la storia della musica si rincorre al Tuscia in jazz.
Chiudono il festival, domani sera 2 agosto, Paula e Jaques Morelenbaum trio: artisti protagonisti dello spirito e dell’anima del bossa nova, per aver a lungo collaborato e partecipato alle produzioni di Antonio Carlos Jobim, inventore dei ritmi e delle melodie che dalla spiaggia di Ipanema si sono diffuse in tutto il mondo, in un dirompente successo che ha rappresentato un vero e proprio fenomeno culturale.
Il concerto propone l’acclamato violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum e la cantante Paula Morelenbaum, in un set dedicato alle musiche dell’ineguagliabile Jobim, compositore in cui l’eredità africana del samba si sposa con l’armonia europea post-romantica e impressionista in un connubio possibile solo nelle culture dei Nuovi Mondi.
Jaques Morelenbaum, virtuoso strumentista e arrangiatore, è stato a lungo suo stretto collaboratore: insieme, nel 1994, hanno vinto un Grammy con l’album “Antonio Brasileiro”.
Morelenbaum è eccellente conoscitore e interprete dell’opera di Jobim, senza perdere di vista l’intensità comunicativa che è tratto fondante della tradizione musicale brasiliana, che trova nella voce di Paula Morelenbaum uno strumento duttile quanto espressivo ed elegante.
Sia Jaques che Paula Morelembaum hanno tra le loro esperienze artistiche collaborazioni con il gotha della Bossa Nova e della Word Music, avendo lavorato, tra gli altri, con Caetano Veloso, Gal Costa, Gilberto Gil, Maria Bethania, Chico Buarque e Milton Nascimento, ma anche con Ryuichi Sakamoto e Omar Sosa.
“In sede di consuntivo, non posso che ribadire quello che ho già affermato in diverse occasioni – sottolinea il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti – . Senza dubbio possiamo dire di aver centrato l’obiettivo della qualità che ci eravamo prefissi quando abbiamo iniziato quest’avventura, con lo scopo di valorizzare il territorio e le sue peculiarità”.
“Questo non significa che intendiamo fermarci ma, viceversa – continua Bigiotti -, il successo dell’edizione 2015 del festival ci sarà da stimolo per proseguire nella crescita degli eventi che vogliamo continuare a organizzare, fedeli a una linea che si è mostrata vincente in termini di apprezzamento del pubblico e di ritorni di vario genere, non ultimo quello economico, sul territorio”.
“In virtù di una collaborazione ormai consolidata con l’amministrazione comunale di Bagnoregio, che ringrazio – aggiunge Italo Leali, direttore artistico del festival –, abbiamo potuto allestire un programma in grado di competere con qualsiasi festival europeo”.
“Il cartellone – conclude Leali -, in un riuscito mix di stelle e di giovani promesse, è stato infatti in grado di soddisfare i gusti del pubblico competente e attento che ci segue da anni”.
Tuscia in Jazz
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