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Fabrica di Roma - Interviene il Movimento 5 stelle sui manifesti affissi dal primo cittadino

“Acqua pubblica, la denuncia del sindaco è retorica elettorale”

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Fabrica di Roma

Fabrica di Roma 

Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Come non condividere le denunce che in questi giorni il sindaco di Fabrica fa per mezzo stampa e sui manifesti che tappezzano il paese riguardo ai vari problemi legati all’acqua.

Il sindaco, oltre all’ignavia di tutte le forze politiche (M5s incluso, sottolinea su un manifesto), denuncia l’incapacità degli enti preposti ai controlli della qualità delle acque e quindi della salute dei cittadini, gli inutili investimenti fatti per i dearsenificatori, preferiti a soluzioni diverse e sicuramente piu’convenienti e gestibili, gli alti costi delle bollette nei comuni sottoposti al “gestore unico” (Talete) rispetto a quelle dove il comune gestisce in proprio il sistema idrico.

A onor del vero il M5s è l’unica forza politica che queste denunce le fa da sempre in tutte le sedi istituzionali e amministrative in cui è presente proponendo soluzioni che le impediscano.

Sia alla Parlamento che in Regione i parlamentari e i consiglieri regionali del M5S stanno cercando di portare avanti proposte di legge che diano delle risposte a quelle denunce e rendano possibili nuove politiche di gestione dell’acqua intesa come patrimonio pubblico e diritto inalienabile delle persone.

Senza andare comunque così oltre i confini paesani, ricordiamo al primo cittadino che il Meetup locale legato al M5S da un anno a questa parte ha condotto a proprie spese una campagna informativa sull’acqua.

1) Studiando gli atti, ha fatto conoscere ai cittadini gli sprechi e gli sperperi fatti per la costruzione degl’impianti.

2) E’ a richiesta del Meetup 5 stelle di Fabrica la delibera di questa giunta sull’approvazione della legge 5 e la formazione dei Bacini idrografici fatta alla Regione Lazio.

3) Con una massiccia campagna d’informazione ha affisso manifesti per invitare i cittadini ad ostacolare il passaggio delle reti idriche alla Talete, raccogliendo 800 firme , convocando un’assemblea cittadina a cui anche l’amministrazione era presente.

4) E’ grazie alla caparbietà di un cittadino legato a questo Meetup che è stato possibile leggere nei cartelli sopra le fontanelle pubbliche: Acqua non potabile!

5) Avevamo organizzato una festa/dibattito, alla quale sarebbe stato utile per l’amministrazione partecipare e soprattutto spiegare le proprie posizioni pubblicamente sul tema, (si preferisce il manifesto che non permette il contradditorio contraddittorio…) che invece è stata di fatto impedita, con uno stop and go assolutamente inspiegabile.

Tutto questo era forse all’insaputa del sindaco? Fatti concreti che i fabrichesi conoscono.

Solo continuando questo percorso di coinvolgimento dal basso dei cittadini potranno essere combattute politiche sbagliate che fanno tabula rasa dei diritti e dei bilanci famigliari.

Proponiamo soluzioni diverse: costruzioni di nuovi acquedotti regionali per rendere le acque potabili e prive di arsenico, acqua pubblica gestita direttamente dalle Comunita’ come recita la legge Regionale n.5 che le forze politiche vogliono cancellare, cosi come hanno fatto con il referendum del 2011.

Costi a carico della fiscalità generale come è per la sanità, i trasporti, la pubblica istruzione: tutti servizi costituzionalmente garantiti e sempre meno erogati. La mera denuncia non serve.

Nei momenti che “contano” poi (leggi: elezioni), i responsabili politici accusati dal sindaco (i partiti tutti) diverranno suoi fedeli alleati frullati nella sua lista civica e i disservizi sopra denunciati spariranno d’incanto dal limbo delle responsabilità di tutti e quindi di nessuno.

A questo punto appare chiaro che la denuncia del sindaco appare come mera retorica elettorale fatta sulla pelle dei cittadini.

L’acqua e la salute dei cittadini sono cose serie: preserviamole da queste ipocrisie da propaganda elettorale.

Movimento 5 stelle Fabrica di Roma


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4 agosto, 2015

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