Viterbo – (g.f.) – E’ una villa con piscina, era un rudere.
Arriva in commissione il mistero della struttura in località Merlano con annesso terreno, affittata dal comune a 123 euro al mese.
E’ tra gli immobili di cui palazzo dei Priori intende disfarsi. Ma c’è un problema.
Oltre venti anni fa è stato dato in affitto, ma era un rudere o poco più. Il locatario, per proprio conto, ha effettuato i lavori, ma adesso che in comune intendono alienarlo, si apre un bel dilemma.
Quanto va riconosciuto, se va riconosciuto, all’affittuario per le migliorie apportate, visto che l’immobile andrà sul mercato per quasi 400mila euro? Decisamente di più rispetto alla situazione iniziale di rudere.
“Ricordo la vicenda – spiega Giulio Marini (FI) – da sindaco ho provato a sanare la situazione, ma non ci sono riuscito”.
Il dirigente Ernesto Dello Vicario precisa che prima di pubblicare il bando per l’alienazione, sarà sistemata la vicenda dell’eventuale riconoscimento economico da riconoscere agli attuali inquilini. Perché come fa notare Gianmaria Santucci, diversamente si rischia un contenzioso. “Le migliorie hanno un valore – osserva Santucci – poco male se compra chi oggi ci vive. Se acquista un terzo, la situazione si complica”.
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