Vetralla – In carcere a 77 anni.
Brutta avventura, per un’anziana di origini romane, residente a Vetralla.
Nella seconda metà di luglio la donna ha ricevuto la visita dei carabinieri a casa: gli notificavano l’esecuzione di una vecchia condanna a quattro anni e mezzo per bancarotta fraudolenta.
L’hanno portata al carcere femminile di Civitavecchia, convinti anche loro che sarebbe stata rilasciata e messa ai domiciliari dopo una visita medica.
La donna, peraltro, sarebbe affetta da numerosi problemi di salute, avendo subito in passato interventi chirurgici anche molto delicati come l’asportazione di un tumore al seno. La sua folta cartella clinica, comunque, non è bastata al rilascio immediato. E così, senza sapere ancora come sia stato possibile, la signora ha trascorso in carcere una settimana.
Le normative sull’ordinamento penitenziario prevedono che il giudice, dai settant’anni in su, valuti l’alternativa degli arresti domiciliari per i condannati con pena definitiva. La detenzione in casa, generalmente, è la soluzione più praticata nei casi di detenuti molto avanti con gli anni o con problemi di salute.
Per la signora, invece, ci è voluto tutto l’impegno del suo avvocato Paolo Delle Monache per evitare di continuare a scontare la pena in carcere, con un caldo soffocante. In una situazione che, oltreché anomala, avrebbe avuto sicuramente conseguenze negative per la sua salute.
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