Viterbo – (g.f.) – Sindacati convocati per Esattorie.
Tutti in comune alle 12.45. Miranda Perinelli (Cgil), Giancarlo Turchetti (Uil) e Paolo Barbieri (Fabi) arrivano puntuali all’orario concordato.
Ma di sindaco Michelini e assessora Ciambella, nemmeno l’ombra.
I rappresentanti sindacali attendono pazientemente. I minuti passano senza notizie.
Si arriva alle 13.40, quando ai tre viene detto che l’incontro è saltato.
Appuntamento a domani mattina alle 10. Si doveva parlare di un bando di gara pronto per i tributi, con il quale reintegrare una parte dei lavoratori che con la chiusura di Esattorie sono rimasti senza lavoro.
E gli ex dipendenti stamani erano andati a palazzo dei Priori, in attesa di qualche novità.
“Invece – dice Paolo Barbieri – se ne sono andati con le pive nel sacco”.
Non esattamente un bel gesto da parte del comune.
“Una scortesia grave – tuona Barbieri – di sicuro non consono a normali relazioni fra persone civili.
Se non poteva venire il sindaco, poteva mandare la vice. O altrimenti un qualsiasi rappresentante di giunta, dal momento che come Ciambella ha spiegato, proprio nella riunione fra assessori si è parlato di questo bando, quindi più di uno ne è a conoscenza.
Pure noi abbiamo capito, da quello che si dice sarà per sette o otto persone”. Al momento, nessuna conferma.
“Come si fa dopo un’ora a dire che non possono partecipare a un incontro che loro stessi avevano programmato?”. Capita anche questo.
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