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Lettere - Montefiascone - Scrive Maria Letizia Cerica che segnala come le strade siano al limite della percorribilità

“Buche che metterebbero paura a Indiana Jones”

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Buca sulla Cassia

Buca sulla Cassia

Montefiascone

Montefiascone

Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Come migliaia di altri utenti esasperati, mi capita, per mia disgrazia, di percorrere le strade della provincia di Viterbo, in particolare la Cassia.

Siamo ormai ad agosto inoltrato e non si vedono interventi di alcun tipo per riportare ad un livello accettabile lo stato del manto stradale, che in molti punti è ai limiti della percorribilità.

Mi riferisco in particolare ai tratti che ho l’abitudine di percorrere, ma è ovvio che l’elenco è molto più esteso. Tra San Lorenzo ed Acquapendente – a meno di interventi dell’ultima ora – ci sono buche che metterebbero paura ad Indiana Jones in persona.

Nel tratto compreso tra Viterbo e Montefiascone, in particolare all’interno dell’abitato di Montefiascone, la situazione è drammatica. Nel chilometro compreso tra il distributore Agip e lo svincolo per ricongiungersi alla Cassia, l’amministrazione comunale, a fronte di un manto stradale che grida vendetta, è stata capace, negli scorsi anni, di rifare la segnaletica orizzontale direttamente sulle buche, senza curarsi di rimettere un po’ di asfalto su un tratto percorso quotidianamente da migliaia di utenti che – beninteso – pagano salatissime tasse, a livello comunale, provinciale e regionale.

Ci si chiede ogni giorno se queste tasse servano solo a foraggiare gli stipendi dei consigli di amministrazione delle varie partecipate, che immaginiamo ricche di consiglieri pronti a fregarsi le mani, ma non a darsi da fare per noi.

Non si notano, infatti, – a fronte dei soldi che questi enti ci costano – atti concreti, volti ad alleviare la nostra rabbia e la nostra insofferenza, che crescono ogni giorno in progressione geometrica. Non salvo nessun esponente di partito: negli anni tutti si sono resi responsabili del saccheggio e dello sfacelo. Sono tutti pronti a darsi da fare e a mettersi in mostra, a livello nazionale e territoriale, per la salvaguardia della produzione del pecorino di quartiere Dop, ma non si legge mai un comunicato stampa in cui uno di loro annunci finalmente quello che a noi sta davvero a cuore: che possiamo percorrere in sicurezza le strade che ci portano quotidianamente al lavoro.

E questa è un’altra questione da segnare sul taccuino, da tirare fuori prima di mettere un segno sulla scheda elettorale, alle prossime elezioni.

Maria Letizia Cerica


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17 agosto, 2015

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