Tessennano – Riceviamo e pubblichiamo – Ventiduesima edizione della sagra pasta e fagioli.
Come ogni anno, anche per il 2015 l’associazione Stevat si sta preparando per l’evento del 14 agosto a Tessennano, uno dei più piccoli paesi della provincia.
Il paese è costituito da un piccolo borgo circondato dalle mura medievali chiuse alle due estremità dalla porta del Tamburino e dall’arco con l’orologio.
L’idea di realizzare un evento enogastronomico nasce nel 1993 da un gruppo di paesani.
L’intento era quello di creare una sagra che potesse far conoscere i prodotti locali e che creasse un’attrattiva su Tessennano da molti sconosciuto. Nasce così la sagra pasta e fagioli.
L’iniziativa riscosse da subito successo e, anno dopo anno, è stata perfezionata sempre più. L’associazione cura ogni aspetto della sagra, per regalare a tutti una serata divertente.
L’evento si ripete ogni anno nel mese di agosto e si svolge all’interno del borgo più antico del paese.
Come icona della manifestazione, da anni, si è scelto di utilizzare l’opera più celebre del pittore bolognese Annibale Carracci del secondo Cinquecento: “Il mangiatore di fagioli”.
Un quadro che appartiene alla pittura di genere, ossia quella pittura che vuole rappresentare la vita quotidiana. L’uomo rappresentato è palesemente affamato e concentrato sul cibo che ha davanti. Si suppone che l’ambientazione sia quella di una taverna popolare.
La volontà dell’associazione Stevat è, infatti, quella di proporre un momento di semplice culinaria ma allo stesso tempo di offrire la possibilità di fare un salto nel passato, ricordando la storia gastronomica del nostro paese.
Il menù verte in porzioni di pasta e fagioli, carne alla brace, bruschette condite con olio extravergine di oliva di Canino, patate fritte, dolci secchi locali, bibite e vini locali.
La storia della pasta e fagioli in Italia inizia oltre duemila anni fa. Il fagiolo e il grano duro, amanti sia per contrasto, sia per il contenuto dei nutrienti, sia per forma che per colore, si incontrarono proprio in Italia.
Il grano duro venne conosciuto dagli italiani nel primo secolo a.C. Il fagiolo, invece, prima conosciuto dagli americani, arrivò in Italia solo grazie a Cristoforo Colombo nel 1942.
L’origine di questo primo piatto semplice e povero risale probabilmente all’antica Roma quando veniva cucinato in vecchie locande. Proprio per la sua semplicità di ingredienti, era spesso presente sulle tavole dei contadini che non potevano permettersi pasti più costosi.
La serata sarà inoltre sempre accompagnata da una musica d’intrattenimento per poi trasformarsi in divertenti balli di gruppo, coinvolgendo tutti fino a tarda notte.
L’associazione Stevat ci tiene a ringraziare in anticipo tutte le persone che da anni ci seguono e tutte quelle che ancora una volta verranno a farci visita.
Associazione Stevat
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