Viterbo – Santa Rosa è la “santona” Graziella Giraudo. A darne la notizia, il quotidiano on line Blitz.
In un articolo, pubblicato sul sito internet del giornale, il volto della “santona” Graziella Giraudo diventa quello della santa viterbese.
Nel pezzo intitolato “Santona mummificata per 18 anni in casa”, compare infatti una foto di santa Rosa con la didascalia: “La donna imbalsamata”.
Insomma, i giornalisti di Blitz hanno preso fischi per fiaschi, attribuendo a una “santona” il volto di santa Rosa.
Stando al giornale, la donna originaria di Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, sarebbe stata mummificata dal marito e dal figlio che così l’avrebbero venerata per diciotto anni dopo la morte.
Il tribunale li ha condannati a un anno di reclusione per occultamento di cadavere. Condannata a quattro mesi anche la figlia della consuocera.
Insomma, una storia macabra che diventata ancor più terribile per colpa dell'”erroraccio” commesso dai giornalisti di Blitz.
Sembra impossibile eppure una foto di santa Rosa imbalsamata che riposa nella teca nel suo santuario è finita in articolo che racconta di una donna, mummificata anche lei, ma di Cuneo, morta diciotto anni fa e che veniva venerata come “santona”.
E una “santona” non ha nulla a che vedere con una santa patrona.
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