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Monterosi - L'appello di Giorgia Moretto alla provincia, dopo che la madre è morta falciata su quelle strisce - La risposta dell'ente, anni fa, fu che non c'erano soldi per un palo della luce

“Illuminate quell’attraversamento pedonale”

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Oriana Chirieletti

Oriana Chirieletti

Giorgia Moretto, la figlia di Oriana Chirieletti

Giorgia Moretto, la figlia di Oriana Chirieletti

Falciata sulle strisce - Il luogo dell'incidente sulla Cassia

Falciata sulle strisce – Il luogo dell’incidente sulla Cassia

Falciata sulle strisce - Il luogo dell'incidente sulla Cassia

Falciata sulle strisce – Il luogo dell’incidente sulla Cassia

Falciata sulle strisce - Il luogo dell'incidente sulla Cassia

Falciata sulle strisce – Il luogo dell’incidente sulla Cassia

Monterosi – (s.m.) – Andava a mangiare una pizza.
L’hanno travolta sulle strisce pedonali mentre attraversava la strada con il marito, a venti metri dal ristorante.

Oriana Chirieletti aveva 63 anni, due figlie, tre nipoti splendidi che non vedrà crescere. 

Se l’è portata via un’Alfa 147 quattro anni fa, in una sera buia di dicembre. Il conducente non si accorse che Oriana attraversava la strada. La prese in pieno.

Nessuno toglie dalla testa alla figlia Giorgia Moretto che sarebbe bastato un lampione. Solo un lampione e sua madre, forse, sarebbe ancora qui.

“In questi anni ho fatto di tutto – racconta -. Mi sono rivolta più volte alla provincia. Tutto quello che hanno saputo dirmi è che non hanno soldi. Non ci sono i soldi per un lampione. A dir poco incredibile”. 

L’incidente avvenne sulla Cassia, al chilometro 41,800, in un incrocio maledetto tra Nepi e Monterosi. Su un lato della strada, il distributore di benzina. Sull’altro, il ristorante.

Marito e moglie parcheggiano al distributore e attraversano. Non arrivano dall’altra parte. Non è il primo incidente in quel tratto. E il lampione ci sarebbe pure. Solo che è girato verso il distributore e illumina la piazzola. Mentre l’attraversamento pedonale su una strada come la Cassia resta al buio.

“L’unica cosa che la provincia è riuscita a fare è stato togliere la fermata dell’autobus in quel punto e spostarla più avanti, direttamente a Monterosi – continua Giorgia -. Non capisco che c’entra: mia madre non è stata travolta dopo essere scesa dall’autobus. E’ morta attraversando la strada in un tratto buio. Non ha fatto in tempo neanche ad arrivare dall’altra parte. E’ impensabile che un attraversamento pedonale su una strada come la Cassia, percorsa a forte velocità, resti al buio di sera. Significa condannare chiunque ci passa”.

Dopo appelli inascoltati alle “Iene” e a “Striscia la notizia”, Giorgia torna a chiedere aiuto alla provincia e al suo nuovo presidente Mauro Mazzola.

“Sono anni che cerco di fare qualcosa per risparmiare ad altri quello che abbiamo passato noi. Non si può morire così, ammazzata per strada mentre vai a mangiare una pizza. Per noi sarà sempre inaccettabile”. 


Falciata e uccisa da un’auto


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16 agosto, 2015

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