Viterbo – Completamente sommerso dalla vegetazione.
Il fontanile di Fiescoli non esiste più.
Bisogna faticare per riuscire a scorgerlo, tra i fili d’erba altissimi e le piante cresciute fino a coprirlo.
L’ennesima istantanea del degrado arriva dall’ex consigliere comunale Andrea Marcosano.
“Il fontanile di Fiescoli si trova sulla Cimina – dice -. Anticamente, veniva usato dai viterbesi per trovare ristoro nei giorni più caldi dell’estate. Sebbene sia proprietà privata, so che c’è una convenzione col comune risalente a quand’era sindaco Fioroni, per l’onere della manutenzione ordinaria a Palazzo dei Priori. Ma il comune che fa?”.
Oltre all’erba alta, la strada a pochi metri dal fontanile è ridotta a un vero e proprio immondezzaio. Un tappeto di buste di rifiuti di ogni colore e dimensione stese sull’erba in bella mostra, insieme a quel che resta degli ultimi bivacchi. Forse resti di un Ferragosto nel bosco. Con un fetore che non si racconta.
L’estate scorsa il fontanile di Fiescoli era ridotto più o meno nelle stesse condizioni. Fu un gruppo di cacciatori di cinghiale a riportarlo al suo naturale splendore, raccogliendo fino all’ultimo sacco della spazzatura.
Stavolta è Marcosano a lanciare l’allarme: “Il binomio incuria del comune / inciviltà di chi frequenta la zona è letale per un luogo così bello e caro ai viterbesi. Che aspettiamo a pulire?”.
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