Riceviamo e pubblichiamo – Sono contento che la Giovane Italia sia riuscita a pieno nell’intento di spronare l’opposizione a dare segni della sua attività.
Apprezzo che le sollecitazioni siano servite a Urbanetti per tirare fuori delle accuse dirette all’attuale amministrazione anche perché non si può chiedere ai civitonici di aspettare ancora che il presunto impegno dell’opposizione consiliare dia i suoi frutti.
Ci tengo però a precisare che le critiche sardoniche erano dirette a tutta l’opposizione che, come anche lei ha voluto precisare, non è composta solo dal Pdl. Ho notato come ha colto l’occasione per ricordare il suo carisma in tempi migliori. Già più volte le ho dimostrato, e lo ribadisco anche in queste pagine, gratitudine per l’abbattimento del dominio della sinistra (citando parole sue).
Purtroppo però ho notato nel suo comunicato un velo di risentimento che in questo periodo a poco serve alla cittadina di Civita Castellana. Le problematiche sono concrete e la popolazione è stanca delle solite chiacchere. Ritengo la Giovane Italia un movimento politico ormai svezzato e in fase di consolidamento politico. Gode della grande fiducia del ministro Meloni in persona e di numerosissimi parlamentari ed europarlamentari.
E’ un onore per la nostra realtà avere un gruppo di tale portata composto da neo-giuristi, laureati in economia, laureati in scienze politiche, imprenditori, operai e studenti. Senza dilungarmi troppo sul loro operato, li ritengo lo specchio della popolazione poichè come essa vivono quotidianamente le problematiche cittadine, e se la disamina è stata impietosa è perché la situazione della nostra cittadina è tale da due anni.
Le consiglio di guardarsi bene dal trattare la Giovane Italia, come spesso ha fatto, con sufficienza. Ne tantomeno credo che a questi ambiziosi ragazzi serva un padre, una guida spirituale altrochè di qualcuno che li instradi nella via dei soliti giochi della politica. Sono fiducioso nel suo interagire con loro (come spesso è già accaduto) perchè in questo ambiente, lei lo sa meglio di me, non si finisce mai di apprendere.
Un dialogo costruttivo è sempre la strada migliore ma, scusi il mio ripetermi, questi ragazzi hanno bisogno prima di tutto di un consigliere che sia di buon esempio e che lavori per il bene di Civita. La prossima volta che vorrà esporre qualcosa di personale contro l’attuale amministrazione, le suggerisco di uscire in prima persona senza polemiche sterili e, continuo a citare le sue parole, si dia da fare.
Alberto Cataldi
Pdl – Giovane Italia Civita Castellana
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