Tarquinia – “I tarquiniesi devono essere orgogliosi di avere, nel loro territorio, l’unico monumento dedicato al dio Adone presente nel Mediterraneo”.
Con queste parole il professor Lucio Fiorini, dell’Università di Perugia, ha concluso la visita guidata al santuario di Gravisca, a Tarquinia Lido. Il professore ha raccolto l’eredità lasciatagli da un grande archeologo, quel Mario Torelli che per oltre quaranta anni ha curato gli scavi di questo importante sito etrusco.
Alla visita, organizzata dall’Assonautica provinciale di Viterbo, delegazione di Tarquinia, hanno partecipato circa 150 persone.
L’area di Gravisca si prestava nell’antichità all’approdo delle imbarcazioni, in quanto aveva un porto interno e la zona era ricca di acqua dolce, gli esperti hanno rinvenuto ben sette pozzi, e quindi era una meta ambita da parte di commercianti greci che qui realizzarono un “santuario emporico” dove, dalla fine del VII secolo a.C., vendevano le loro mercanzie con la divinità che faceva “da garante”.
Inoltre, l’area fu interessata da intensa attività metallurgica, con la lavorazioni artigianali anche di gemme e preziosi e vi si svolgeva la prostituzione sacra.
Nel 580 a.C i Focesi, portano a Gravisca il culto della Dea Afrodite. Il santuario a settentrione è dedicato alle divinità etrusche di Suri e Cavatha, che mercanti siciliani assimilano alle divinità greche di Apollo e Persefone.
L’area divenne infine una colonia romana, con una piccola necropoli e un’area fortificata, che subirono un grave colpo dall’invasione gotica del 408 d.C.
Il professor Fiorini ha sottolineato, in particolare, i rituali e i festeggiamenti che si svolgevano in onore del Dio Adone, grande divinità della Natura e la contrapposizione di quest’ultimo con un’altra divinità adorata nello stesso luogo e cioè la Dea Demetra.
Si ipotizza che già dalla metà del VI secolo a.C. vi fosse un’area consacrata alle feste di Adone, e un edificio non a caso è posto tra i santuari di Afrodite e di Demetra, le due divinità che secondo la leggenda si sarebbero contese il giovane e bellissimo eroe. Un sito dedicato ad Adone che non ha eguali in tutto il Mediterraneo, un profumato fiore all’occhiello per la città di Tarquinia.
Silvano Olmi
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