Viterbo – (e.c.) – Meno permessi sul percorso della macchina di santa Rosa, tribune accessibili dal 2 settembre e la fiaccola “Luce di Rosa”.
Sono questi gli argomenti di cui si è parlato alla riunione operativa in prefettura per l’organizzazione del trasporto della macchina.
Si è svolta stamattina alla presenza, tra gli altri, del prefetto Rita Piermatti, il sindaco Leonardo Michelini, il presidente della Provincia Mauro Mazzola, Raffaele Ascenzi ideatore di Gloria e Massimo Mecarini presidente del Sodalizio dei facchini.
Tra le novità la richiesta di poter permettere l’accesso alle tribune da prima del 3 settembre. Per quest’anno saranno accessibili dall’ora di pranzo del 2 settembre per permettere alla gente e ai turisti di poter assistere al corteo storico.
Ma dal prossimo anno sarà richiesto l’impegno a rendere accessibili le tribune già dal primo settembre, giorno del passaggio della macchina del centro storico.
Poi i permessi per seguire il trasporto.
“Avremo un po’ più di respiro” spiega Massimo Mecarini.
Meno giornalisti e meno addetti ai lavori avranno accesso all’area di fronte alla macchina di santa Rosa per tutta la durata del percorso.
Questo per agevolare Gloria soprattutto sul tratto che va da piazza del Teatro e sulla salita finale dove negli anni scorsi andavano ad accalcarsi troppe persone.
Altra novità è la fiaccola “Luce di Rosa” che partirà il 3 settembre da piazza san Pietro a Roma alle 9,30 per poi raggiungere Viterbo.
Dopo la benedizione in articulo mortis dei facchini la fiaccola sarà portata lungo il percorso della macchina fino ad arrivare a san Sisto dove verrà posizionata e accesa su Gloria.
Oltre ad essere benedetta da papa Francesco al suo interno conterrà un suo messaggio che verrà letto poco prima della partenza della macchina.
“C’è stata molta armonia” è stato il commento di Massimo Mecarini alla fine della riunione operativa.
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