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Viterbo - L'iniziativa del Prc sabato 1 ottobre a Corso Italia, dalle 17,30

Manovra, la soluzione c’è

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Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 1 ottobre a Corso Italia, dalle 17,30 il Circolo di Viterbo del Partito della Rifondazione Comunista Viterbo sarà presente con un banchetto per distribuire materiale informativo concernente la manovra finanziaria, illustrare i contenuti della nostra campagna sociale “La soluzione c’è!” e raccogliere firme per la petizione a favore della patrimoniale.

Siamo fortemente contrari ai provvedimenti economici varati da un governo che promette salvezza certa a bordo di scialuppe di carta, che colpisce come sempre la fascia medio-bassa, spazzando via ogni garanzia per i lavoratori e i giovani precari e lasciando tuttavia intatti i privilegi dei più ricchi.

Il modello capitalista rende naturale l’idea che per uscire da una crisi economica sia indispensabile tagliare innanzi tutto sulle politiche sociali, precarizzare ulteriormente il lavoro e indebolire la contrattazione collettiva: le recenti vicende della Fiat di Marchionne e l’ultimo parto mentale di Tremonti ne sono la più vivida dimostrazione.

Riteniamo invece che un Paese non possa efficacemente fronteggiare una crisi economica spazzando via i diritti e la dignità dei cittadini, valori inalienabili dell’Uomo. Riteniamo che per uscire dalla crisi bisogna lavorare tutti insieme e che anche i più ricchi debbano dare il loro contributo per rilanciare questo Paese: riteniamo che non sia tollerabile che tutti gli sforzi ricadano sempre e solo su chi non riesce neppure più ad arrivare a fine mese.

Uscire dalla crisi e garantire dignità, futuro, salario e reddito a tutti è possibile!

Chiediamo che venga istituita un’imposta sui grandi patrimoni immobiliari e finanziari. Un’imposta dell’1% oltre gli 800.000 euro e che tocca con imposti modesti meno del 10% degli famiglie ricche. Da questo provvedimento si potrebbero ricavare 18 miliardi annui.

È necessario recuperare almeno il 10% dell’evasione fiscale.

Chiediamo di portare la tassazione delle rendite finanziarie al 20%, cioè al livello della media europea, e di istituire un’aliquota al 50% per i redditi superiori ai 150mila euro.

Riteniamo indispensabile tassare allo 0,05% le transazioni finanziarie internazionali a breve termine, cioè i flussi speculativi di capitale.

Il complesso di queste proposte, accompagnate da un adeguato rilancio delle politiche sociali, avrebbe un effetto di contrasto alla crisi e produrrebbe infine una società più giusta, a misura d’uomo, come è legittimo volerla.

P.R.C. Federazione della sinistra
Circolo di Viterbo


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30 settembre, 2011

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