Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un saluto circolare a tutta la redazione di Tusciaweb, e grazie per la opportunità che date ai cittadini di esporre i propri pensieri e domande o risposte (un grande lavoro sociale).
Vengo a voi per chiedervi nel limite del possibile una pubblicazione che racconta un giorno passato al pronto soccorso dell’ospedale di Viterbo (Belcolle).
Non so se tutti lo sanno, ma lì si effettuano mediamente dai 180 ai 200 interventi ogni 24 ore… sono rimasto allibito da quanta gente sofferente viene aiutata da giovani – che dire commoventi è poco – che con pazienza, delicatezza ed educazione affrontano ogni giorno l’assalto di questo esercito di richiedenti sostegno e aiuto sanitario.
Penso che non tutti siano al corrente di cosa devono affrontare giornalmente medici e infermieri, il massacrante lavoro infinito senza sosta.
A volte, ho constatato di persona, sono assaliti da persone poco pazienti e con molte pretese ma non sanno cosa sia le parole pazienza, dovere e solidarietà verso chi soffre di più.
Lì esistono i casi bianchi, gialli e rossi, il rosso indica che si sta correndo un rischio di morte, il giallo un pò meno il bianco deve avere pazienza perché prima ci sono i casi gravi (molti non lo capiscono).
Bene il mio caso è una patologia che mi porta ogni 2/3 mesi a ricorrere al pronto soccorso – Fibrillazione atriale sinistra – e il caso ha voluto che per molte volte (per mia fortuna) ho avuto come medico il dottor Stefano Innocenzi il quale ancora ora non capisco come faccia a stare calmo e ad avere una parola di conforto per tutti.
Questo vale anche per molti altri medici di cui purtroppo non conosco il nome. A volte vengo trattenuto anche 6 ore. Quando mi capita Innocenzi in 45 /50 minuti risolve il tutto e sono pronto per tornare a casa.
Ho messo insieme tutti i miei ricoveri e per questo stilo questa email, perché sono sicuro che molti non siano a conoscenza del lavoro svolto da questi meravigliosi ragazzi, infermieri e infermiere tutti all’altezza della situazione, nessuno che si tira indietro (ci sarà qualcuno ma io non l’ho visto). Vorrei mettere i nomi di tutti questi stupendi ragazzi ma capisco che non è possibile ma sarei felice che in molti si rivolgessero a essi con rispetto e riconoscenza per ciò che fanno tutti i giorni per la popolazione.
E diciamoci la verità: con un stipendio per cui ci sarebbe molto da discutere. Speriamo che presto gli venga riconosciuto il dovuto.
Concludo con un grazie ragazzi, grazie di tutto.
A voi di Tusciaweb va il mio ringraziamento per il servizio che fate a tutta la provincia, per l’accoglienza delle nostre lettere (quando è possibile), grazie ancora e buon lavoro a tutta la redazione.
Mauro Montani
Anche tu redattore – Le segnalazioni dei lettori
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