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Civitella d'Agliano - Una domenica, quella del 30 agosto, in compagnia dei burattini Aldrighi e del cantastorie Daniele Mutino

L’AgriCulture festival fa tappa al teatro Null

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Il cantastorie Daniele Mutini

Il cantastorie Daniele Mutini

I burattini Aldrighi

I burattini Aldrighi

Civitella d’Agliano – L’AgriCulture festival fa tappa in campagna, alla sede del teatro Null – podere Porcino.

La giornata, prevista per domani, inizia nel pomeriggio alle 18 con la compagnia di burattini Aldrighi che presenta “Meneghino gran cuoco nel regno di Sempreallegri” di e con Valerio S. Saccà.

Il terribile conte Trombetta ha preso il potere sul regno di Sempreallegri e per diventare re vuole sposare la principessa Diamantina, ma Meneghino e Lindoro riusciranno a sistemare ogni cosa e a riportare Sempreallegri in allegria.

Una fiaba dove intrighi, spettri e tante bastonate divertiranno spettatori di ogni età.

Valerio Saccà, che è stato a bottega dal maestro Daniele Cortesi, scrive, scolpisce i suoi burattini nel profumato legno di cirmolo, dipinge i fondali e ne cura la regia, coadiuvato da suo fratello William, assistente di baracca, come avviene nelle migliori famiglie di artisti della commedia dell’arte.

Pausa con la cena contadina su prenotazione e a seguire ritorna il cantastorie Daniele Mutino con “La nave e altre storie”.

Uno spettacolo fatto di una miscellanea che attinge al vasto repertorio di pezzi da cantastorie di Daniele Mutino, assemblato volta per volta in modi diversi a seconda del contesto performativo.

Un repertorio che va da semplici canzoni narrative a vere e proprie “storie cantate” di piccola e media lunghezza, come ad esempio “La nave”, una storia di fantasia composta da Mutino sul tema del mare, che viene rappresentata con l’ausilio del cartellone illustrato dipinto da Assunta Petrocchi.

Tra i vari interventi anche un omaggio al Pinocchio musicato da Florenzo Carpi per lo sceneggiato televisivo di Comencini, un richiamo al Decamerone di Boccaccio con la storia di Lisabetta da Messina, che il Boccaccio stesso aveva udito dai cantastorie di piazza del tempo e l’interpretazione cantastoriale di alcune canzoni di Fabrizio De André.

Daniele Mutino si è diplomato in pianoforte nel 1988 al conservatorio G. Rossini di Pesaro, dal 1991 lavora come fisarmonicista-cantastorie in tutta Italia e all’estero (Svizzera, Spagna, Bretagna, Francia, Irlanda, Belgio), partecipando ai principali festival e rassegne di teatro, musica da camera, musica etnica e jazz. Come compositore ed esecutore ha realizzato diverse colonne sonore per spettacoli teatrali, cinema e televisione.


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29 agosto, 2015

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