Marta – Riceviamo e pubblichiamo – E’stato un appuntamento molto affollato quello che si è svolto oggi, domenica 30 agosto alle 10, dentro la chiesa Templare del sito archeologico di castello Araldo, nella periferia nord di Marta sulla strada Tuscanese.
In questa particolare chiesa appartenuta all’ordine dei Templari, a due passi dalle mura dell’antico castello, è stato celebrato il capitolo rituale e Divina liturgia templare.
A officiare il rito in sostituzione di monsignor Alexander de Landerset, è stato il sacerdote Montefiasconese don Alberto, assistito da Filippo Ortenzi, gran precettore della confraternita dei cavalieri della Milizia di san Michele arcangelo e cavaliere templare.
Nel corso della divina liturgia è stata ricordata la canonizzazione di san Giacomo di Molay, effettuata dalla chiesa ortodossa italiana, proprio a Marta il 27 luglio 2014.
Alla cerimonia, oltre a molti curiosi, era presente il vice sindaco di Marta Maurizio Lacchini, le confraternite religiose cavalleresche ortodosse: Soeet (Sacro ordine equestre ecumenico templare) che ha effettuato la postulazione della glorificazione del santo, la confraternita dei cavalieri della Milizia di san Michele Arcangelo, il sacro priorato del tempio di Gerusalemme e altre associazioni religiose e cavalleresche quali il Supremo ordine equestre del tempio – Poveri cavalieri di Cristo, che ha numerose commende nella nostra provincia, il balivo cavalier Maurizio Montori, il custode del sito Concetto Prugnoli e Dino Piovani, la cerimonia si è conclusa intorno alle 12.
Da qualche anno, grazie all’iniziativa del parroco di Marta don Roberto, è stata ripristinata una antica tradizione che legava la gente di Marta alla chiesetta templare di castello Arando.
Fino alla fine degli anni 60 la popolazione si recava in processione partendo dalla piazza principale del paese, percorrendo circa due chilometri, fino a raggiungere in luogo dove avveniva il rito religioso. Questo nei primi giorni di maggio, e in questo luogo ameno nei pressi del castello a due passi dal fiume Marta la gente, trascorreva tra la frescura degli alberi, una giornata all’aria aperta con bambini e anziani, una consuetudine che andò a morire e che oggi, è tornata in auge.
La chiesa Templare in questione, che per tanti anni era stata lasciata alla totale incuria e ricoperta di rovi, grazie a dei finanziamenti regionali da un decennio a questa parte è stata riportata all’antico splendore di un tempo e ora è diventata meta privilegiata di turisti e residenti, e anche di cerimonie di investitura dell’ordine dei Templari.
Annualmente essa è meta di migliaia di visitatori, in quanto, il sito di castello Araldo e ciò che rimane delle poderose mura castellane, formano un luogo molto vicino a Marta da visitare.
Il castello fu costruito dai Templari e serviva per ospitare i crociati e i pellegrini, provenienti dalla terra santa, i quali, sbarcati a Civitavecchia, si fermavano nel maniero per il cambio dei cavalli, si rifocillavano e poi proseguivano per la via Francigena.
Questo sito medioevale era molto importante dal punto di vista strategico e le sue mura oggi diroccate, danno una immagine della potenza e ponderosità di un castello fortificato, dove sono transitati illustri personaggi storici tra cui re e regine di passaggio nel territorio Martano.
Danilo Piovani
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