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Viterbo - Tra proprietari e gestori - Sul posto, al km 11, carabinieri e polizia per sedare gli animi

Ingresso bloccato, lite alla cava sulla Tuscanese

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Viterbo - I carabinieri alla cava sulla Tuscanese

Viterbo – I carabinieri alla cava sulla Tuscanese 

Viterbo - Gli operai della cava sulla Tuscanese

Viterbo – Gli operai della cava sulla Tuscanese 

Viterbo - La cava sulla Tuscanese

Viterbo – La cava sulla Tuscanese 

Viterbo - La cava sulla Tuscanese

Viterbo – La cava sulla Tuscanese 

Viterbo - La polizia alla cava sulla Tuscanese

Viterbo – La polizia alla cava sulla Tuscanese 

Viterbo - Gli operai della cava sulla Tuscanese

Viterbo – Gli operai della cava sulla Tuscanese 

Viterbo - Cava sulla Tuscanese

Viterbo – Cava sulla Tuscanese 

Viterbo – Lite alla cava sulla Tuscanese (galleryslide).

Contenzioso in atto tra proprietari e gestori del sito al km 11, i lavori sono bloccati. E’ stato anche negato l’accesso all’area per cui sono state allertate le forze dell’ordine.

Il via vai di carabinieri e polizia è continuo, per cercare di calmare gli animi.

“E’ una situazione che si sta protraendo da circa una settimana – dice Antonio Carbone che rappresenta l’amministrazione della società Romana Cav srl che gestisce i lavori nella cava -. I signori Rossi non permettono agli operai di entrare e quindi non possono lavorare. Hanno occupato il cantiere, chiuso i cancelli e cambiato le serrature. Ieri i dipendenti sono riusciti a entrare, mentre stamattina di nuovo tutto chiuso coi Rossi che si sono barricati e le guardie del corpo, dentro, che impediscono l’accesso.

Sta diventando una situazione pericolosa, anche sotto il profilo dell’ordine pubblico. E’ necessario un intervento adeguato”.

Ognuna delle due parti rivendica i propri diritti. “In sede giudiziale – afferma Franco Fiorani, avvocato della società proprietaria del terreno – si stabilirà chi, effettivamente, ha la titolarità dell’area. Da un lato i proprietari rivendicano il possesso perché non ci sono contratti in essere validi che consentano a un altro soggetto di averlo; dall’altro la Romana cav, che produce bitume, sostiene di avere un possesso dell’area titolato per svolgere la sua attività. Ci sono azioni da entrambe le parti per negare l’accesso.

Qualora io venga incaricato di assistere la società proprietaria e quindi di intraprendere un’azione civilistica per rivendicare il possesso della proprietà, provvederò a farlo”.

I dipendenti fuori dai cancelli chiedono certezze per il loro futuro occupazionale. Poi se ne sono andati.

 


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1 settembre, 2015

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