Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Peppe Sini al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini – Egregio sindaco,
ho letto nei giorni scorsi sui mezzi d’informazione locali che la sera del 3 settembre, in occasione della più importante manifestazione pubblica cittadina, il trasporto della macchina di santa Rosa, sarebbe stato invitato presso Palazzo dei Priori, sede del comune, il segretario della Lega Nord, movimento e personaggio che da anni si caratterizzano per fomentare la violenza razzista.
Trovo ignobile che un simile personaggio possa essere invitato e accolto presso la sede istituzionale del comune di Viterbo e ritengo che questa ospitalità si configurerebbe come un avallo de facto alle posizioni, proposte e azioni che quel movimento e quel personaggio esprimono, posizioni, proposte e azioni razziste, e quindi né legittime né morali, e anzi illecite e inammissibili.
Mi indigna e mi angoscia che quel movimento e il suo segretario possano impunemente istigare all’odio e alla persecuzione razzista e promuovere negli enti locali in cui sono sciaguratamente al governo iniziative abominevoli contro persone che hanno già subito violenze inaudite e che sono state costrette ad abbandonare le loro case, le loro famiglie e i loro paesi nella speranza di salvare la vita.
Ricordo ancora quando in Veneto un bambino viterbese fu torturato perché “terrone”; il fatto che il bersaglio delle violenze dei razzisti si sia successivamente spostato dagli italiani del centro e del sud del paese alle persone di altri paesi nulla muta nel giudizio che su quelle violenze è da dare: quelle violenze sono un crimine infame su qualunque essere umano si abbattano.
Le chiedo pertanto di non ospitare presso il comune di Viterbo quel giovinotto a capo di un movimento razzista.
Le chiedo di non avallare la violenza razzista e i suoi alfieri e cantori, i suoi incubatori e manutengoli.
Le chiedo di invitare piuttosto presso Palazzo dei Priori nell’occasione del trasporto della macchina di Santa Rosa le e i rappresentanti delle comunità straniere presenti a Viterbo che con il loro lavoro, la loro cultura e la loro viva umanità arricchiscono materialmente e spiritualmente la nostra città, ed esprimere loro la nostra comune gratitudine.
Egregio sindaco, ricorderà che lo scorso anno avemmo occasione di riflettere insieme sul necessario impegno contro il razzismo e in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani: lei espresse allora un impegno che mi parve sincero e persuaso, ma che deve trovare coerente e concreta realizzazione: dia seguito a quelle parole.
Il razzismo è un crimine contro l’umanità. Ogni essere umano è un valore infinito; tutti gli esseri umani sono eguali in diritti. Vi è una sola umanità in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera. Il primo dovere di ogni istituzione legittima e democratica è salvare le vite e promuovere la civile convivenza.
Cordialmente,
Peppe Sini
Responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”
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