Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Santa Rosa - Giro delle sette chiese - Iniziato il ritiro al boschetto - Risuona la composizione di padre Tarcisio Auda - Autorità al raduno con i facchini: tutti de 'n sentimento

A San Francesco l’inno ritrovato

Condividi la notizia:

A san Francesco l'inno a santa Rosa realizzato prima del 1968

A san Francesco l’inno a santa Rosa realizzato prima del 1968

A san Francesco l'inno a santa Rosa realizzato prima del 1968

A san Francesco l’inno a santa Rosa realizzato prima del 1968

A san Francesco l'inno a santa Rosa realizzato prima del 1968

A san Francesco l’inno a santa Rosa realizzato prima del 1968

A san Francesco l'inno a santa Rosa realizzato prima del 1968

A san Francesco l’inno a santa Rosa realizzato prima del 1968

Santa Rosa 2015 - Giro delle sette chiese - Ascenzi con i figli

Santa Rosa 2015 – Giro delle sette chiese – Ascenzi con i figli

Santa Rosa 2015 - Il giro delle sette chiese

Santa Rosa 2015 – Il giro delle sette chiese

Santa Rosa 2015 - La foto di rito a palazzo papale

Santa Rosa 2015 – La foto di rito a palazzo papale

Santa Rosa 2015 - Il raduno dei facchini alle scuole rosse - Il discorso di Raffaele Ascenzi

Santa Rosa 2015 – Il raduno dei facchini alle scuole rosse – Il discorso di Raffaele Ascenzi

Santa Rosa 2015 - Il raduno dei facchini alle scuole rosse - Il capofacchino Sandro Rossi e il sindaco Leonardo Michelini

Santa Rosa 2015 – Il raduno dei facchini alle scuole rosse – Il capofacchino Sandro Rossi e il sindaco Leonardo Michelini

Santa Rosa 2015 - Il raduno dei facchini alle scuole rosse

Santa Rosa 2015 – Il raduno dei facchini alle scuole rosse – Il presidente del sodalizio Leonardo Michelini

Santa Rosa 2015 - Il raduno dei facchini alle scuole rosse

Santa Rosa 2015 – Il raduno dei facchini alle scuole rosse

Viterbo – Ore 17,58: Dopo la sosta a santa Rosa e le parole del vescovo, i facchini sono andati in ritiro al boschetto. Una breve merenda coi famigliari prima di andare a prendere la santa a san Sisto (video: Il giro delle sette chiese).


Ore: 17,35: A san Francesco l’inno a santa Rosa realizzato prima del 1968, parole e musica di padre Tarcisio Auda dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali di San Francesco alla Rocca.

A eseguirlo il soprano Luisa Stella accompagnata dall’organista maestra Barbara Bastianini.

Grande coinvolgimento tra i facchini che hanno cantato seguendo le parole scritte su un foglietto.


Ore: 17,20: Segue il giro delle sette chiese il sindaco di Sassari Nicola Sanna che, qualche settimana fa, aveva accolto Michelini per la cerimonia dei candelieri. Nel discorso al raduno, il primo cittadino sardo ha esaltato il senso di comunità che è tipico della rete delle macchine a spalla premiate con il riconoscimento Unesco.


 

Ore 17,01 – Alla Trinità le quattro mascotte dei facchini donano alla Madonna quattro rose rosse. “Segno dell’amore”, ha detto il sacerdote. Quindi i facchini hanno intonato il commovente canto “mira il tuo popolo”, dopo le preghiere. Alla fine del canto dall’alto sono caduti petali di rose.


Ore 16,43 – A piazza della Repubblica, ai piedi del monumento, Lorenzo Celestini incita i facchini all’urlo di “Evviva santa Rosa!”. Loro rispondono a una voce sola. Al Sacrario, l’omaggio ai caduti. Si riparte per la chiesa della Trinità. Due ali di folla accolgono i facchini con applausi.


Ore 16,26 – Dopo Santa Maria Nuova e sant’Angelo in Spatha, i facchini, preceduti dalla banda, si dirigono a piazza della Repubblica.


Ore 16,00 – A Santa Giacinta Marescotti si uniscono al corteo il vicesindaco Luisa Ciambella e i consiglieri Scorsi, De Alexandris e Ciorba. Presente anche il deputato Pd Alessandro Mazzoli.


Ore 15,36 – Partita la sfilata dei facchini. La banda apre con la nuova marcetta “Insieme per lei”, scritta da Lorenzo Celestini, poi arriva anche il tradizionale inno. La prima tappa è al duomo per la foto di rito sulle scale di palazzo papale.


Ore 15,33 – Un Ascenzi con voce rotta dall’emozione si è rivolto ai facchini. “Sappiate – dice l’ideatore di Gloria – che tutto parte da questi colori che indossate con grandissima fierezza e da tutto l’impeto che metterete stasera. Stavo qua nel ’71, con mio papà e i miei fratelli. La mia passione è nata per questo idolo che vedevo negli occhi di mio padre. Siete la mia famiglia. Spero che tra voi ci sia il prossimo ideatore della macchina perché solo da qui può nascere una grande idea per la nostra santa. Chi viene da fuori parte svantaggiato. Perché solo voi provate delle emozioni che nella vita non si sentiranno mai. Stasera, saremo tutti lì e una sinergia pazzesca vi avvolgerà. Avete, infine, la responsabilità delle preghiere della gente. E’ˆ tutto sulle vostre spalle, sapete cosa farne”.

Infine, l’incitamento del capofacchino Rossi. “Siamo aperti a tutto – dice Rossi -. Siamo partiti in mezzo alla terra e sotto il sole. Voi ragazzi dovete fare qualcosa di migliore per la città. L’impegno del sindaco che ci dice di voler fare qualcosa mantenendo vivo nei secoli il sentimento per la nostra santa e che ci porta a dire evviva santa Rosa”.

Fuori la banda intona le note della marcetta. Si parte per il giro delle sette chiese.


Ore 15,26 – Il sindaco Leonardo Michelini al raduno dei facchini: “Abbiamo gli occhi del mondo puntati su questa città. So che non deluderete le aspettative. Il riconoscimento Unesco, la macchina a Expo e la nuova macchina sono coincidenze positive in vista di stasera. Santa Rosa lega la città ai facchini e rende la nostra comunità qualcosa di unico. La città ha nel Sodalizio un elemento che deve essere valorizzato. Il bene comune vale più di qualsiasi interesse e voi siete la parte più importante della città. Il bene comune è raggiunto con la consapevolezza che solo insieme si può lavorare a un percorso condiviso. Allora Evviva santa Rosa”.

Il presidente della provincia Mauro Mazzola ha richiamato al rispetto delle istituzioni, ricordando la sua esperienza di portatore del tronco e risvegliando l’orgoglio per l’appartenenza a una grande comunità.

Commozione per l’intervento di Lorenzo Celestini, inneggiato dai facchini. “Di presidentissimo ce n’è uno solo che sicuramente oggi fa il tifo per voi. Ritornare qui, mi riporta indietro di anni. Tanti sono i ricordi. Grazie ve l’ho detto tante volte e ho un groppo a rimettere questa divisa. Gradirei che oggi, tutti noi, per quello che siamo oggi, partisse una nuova volontà. Un nuovo cammino per santa Rosa, Viterbo e il Sodalizio. In bocca al lupo a tutti“.

Sono stati presentate le quattro mascotte e salutato il ciuffo onorario Stefano Conversi.


Ore 15,17 – Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio, rompe il ghiaccio. Sulle scale, con lui non c’è solo il capofacchino Sandro Rossi. Al raduno è arrivato anche il sindaco Leonardo Michelini. Anche stavolta santa Rosa compie il miracolo e mette pace. Oggi più che mai sono tutti d’un sentimento.

“Oggi – dice Mecarini – con noi ci sono i rappresentanti delle istituzioni, perché non possiamo prescindere dalla loro presenza. Oltre che al rispetto personale per il sindaco Michelini che ha più volte lanciato segnali di apertura c’è anche il presidente della provincia Mazzola. Al di là di tutto, le istituzioni ci rappresentano e le dobbiamo rispettare, soprattutto per le fasce tricolore che indossano. Quei colori di fronte ai quali noi scattiamo in piedi e ci inchiniamo. Era necessaria, doverosa e voluta la presenza delle istituzioni.

Il raduno, quest’anno è fatto in un posto che è pieno di storia. Scomodo, è vero, ma ne valeva la pena per ritrovare l’energia del passato. Quella del presidentissimo Nello Celestini, figura da cui non potremo prescindere mai”.

E’ seguito il lungo applauso dei facchini. “Di più – ha invitato Mecarini -. Penso che Nello avrà gradito. Siamo qui, in queste scale, dove lui preparava e incitava i facchini a dare sempre tutto. E ci riusciva. E’ˆ stata una scelta voluta con grande sentimento. Raccogliamo questa forza e sprigioniamola stasera. Tutti insieme”.

Dopo Mecarini, ha preso la parola il prefetto Piermatti a cui è stato donato un mazzo di fiori e il foulard del Sodalizio. “E’ˆ la mia prima volta ed è un’emozione. Vederla e parteciparla da prefetto è un onore. Vedere tanta fede è la cosa che più mi ha colpito nella mia carriera. La vostra coesione dà lo sforzo sublime per rendere grande questo momento”.

Quindi il vescovo che ha riportato le parole di papa Francesco, incontrato ieri, in occasione della benedizione della fiaccola a san Pietro. “Pregate anche per me – mi ha detto il pontefice -. Mi ha detto di conoscere la macchina di santa Rosa e io gli ho fatto vedere le foto. Mi ha confermato che la nostra patrona ha una forte devozione anche in Argentina. Gli ho detto di venirci a trovare e lui guardandomi con lo sguardo furbo, mi ha detto ‘Per adesso porti la mia benedizione’ e mi ha consegnato la sua preghiera. C’è una particolare attenzione del papa ai facchini e a chi partecipa a questo evento religioso”.


Ore 14,50 – Facchini pronti a partire per il giro delle sette chiese (fotogallery – slide). Il lungo pomeriggio degli uomini del sodalizio comincia con il raduno alle scuole rosse, alla presenza del capofacchino Sandro Rossi, del presidente Massimo Mecarini, del vescovo Lino Fumagalli e delle autorità.

Con i facchini ci sono il prefetto Rita Piermatti, il questore Lorenzo Suraci, il presidente della provincia Mauro Mazzola e il sindaco Leonardo Michelini. Immancabile l’ideatore di Gloria, Raffaele Ascenzi.

Un appuntamento, quello del raduno, che dopo molti anni torna alle scuole rosse.

Al raduno e poi al giro delle sette chiese partecipano anche i sindaci dei comuni facenti parte della Rete delle grandi macchine a spalla, patrimonio Unesco.


Condividi la notizia:
3 settembre, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/