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Viterbo - Politica - Umberto Fusco, lanciato da Matteo Salvini, frena, ma non esclude: "Per ora si pensi al territorio, poi si deciderà"

“Io sindaco? Non mi tirerei indietro”

di Paola Pierdomenico
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Umberto Fusco e Matteo Salvini

Umberto Fusco e Matteo Salvini 

Viterbo – “Io sindaco? Non mi tirerei indietro”.

Lo ha benedetto Matteo Salvini durante l’incontro che il segretario nazionale della Lega ha fatto a Viterbo in occasione del trasporto di santa Rosa, ma, per ora, Umberto Fusco frena.

Vuole che a scegliere le candidature siano il partito e la gente. Per adesso, quindi, il coordinatore provinciale pensa a come strutturare il movimento e a impostare la politica sul territorio.

In molti strizzano l’occhio a Noi con Salvini. Soprattutto i politici navigati. Ma anche su questo è netto: chi entra dovrà pedalare.

“Continuano le adesioni da tutta la provincia – dice Fusco -. Stiamo organizzando i coordinamenti, soprattutto, nei 21 paesi che andranno a elezioni nel 2016.

Tra poco definiremo le strutture a Tarquinia, Gallese, Bassano Romano, Vitorchiano e Marta. Già avviato invece il lavoro a Tuscania, Acquapendente, Valentano e Montefiascone. Senza dimenticare Viterbo. La nostra presenza deve essere capillare”.

Da giorni, circolano voci di un ingresso a Noi con Salvini di Giovanni Bartoletti ed Enrico Maria Contardo. “E’ un motivo di orgoglio, perché forse vedono in noi un’alternativa in grado di far decollare il territorio. Chi entra, deve comunque essere consapevole che c’è un iter da seguire. Si lavora tutti per il partito”. Indiscrezioni parlano di un avvicinamento di Giulio Marini. “E’ un amico, una grande persona e un politico serio. Ufficialmente non ho avuto nessuna richiesta che valuterò quindi solo nel momento in cui si concretizzerà”.

Reputa l’amministrazione della città, di fatto, bloccata. “Ci sono difficoltà oggettive, dovute alla mancanza di risorse, però non si può restare fermi. Al di là dei trionfalismi iniziali per la vittoria, Michelini, che stimo come persona, ha dovuto mettere insieme persone che hanno una diversa idea politica. E ora si trova a fare i conti con tutto questo. E’ arrivato il momento di farsi forza per il bene dei cittadini e di Viterbo per portare avanti tutti quei programmi che sono stati detti e mai fatti”.

C’è da lavorare, quindi. “La sicurezza è un tema che mi sta a cuore. Il 3 e il 4 settembre, le forze dell’ordine hanno fatto un ottimo lavoro. Un servizio impeccabile, di gente, del resto, ce n’era tantissima ed era praticamente impossibile avere il controllo totale della città. E’ necessario, comunque, garantire la tranquillità, sempre e non solo in certe occasioni”.

Tra le battaglie leghiste anche quella per l’occupazione, l’agricoltura e la sanità. “Siamo decisi ad andare fino in fondo con l’unico obiettivo di rilanciare il territorio, proprio a partire da questi settori. Ci faremo sentire, perché dobbiamo uscire da questo tunnel oscuro e ridare fiducia alla gente”.

Salvini lo vedrebbe bene come candidato sindaco. “Sono orgoglioso della considerazione del nostro segretario, ma da qui alla candidatura c’è tempo. Di certo, non mi tiro indietro, ho sempre lottato e vengo dal nulla, per cui amo affrontare sfide importanti. Ogni decisione va presa tutti insieme, col partito e i cittadini. Il mio scopo, ora, è solo il territorio e il suo sviluppo. Non faccio politica di convenienza”.

Paola Pierdomenico


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13 settembre, 2015

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