Soriano – Confermato anche nella seconda giornata il successo della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”. Oltre 150 i partecipanti che, questa volta, hanno aderito all’iniziativa (fotocronaca – slide).
Tutti partiti da Soriano nel Cimino per arrivare fino a Vitorchiano. Una conferma di presenze, dunque, che fa ben sperare per il proseguio di questo che, ormai, nella sua undicesima edizione, è diventato un appuntamento tradizionale annuale.
Alle ore 8, piazza in piazza Vittorio Emanuele, Soriano nel Cimino ha iniziato a vivacizzarsi e colorarsi con una moltitudine di persone, tutte in tenuta sportiva variopinta, arrivate per rievocare l’esilio della Santa patrona di Viterbo che, secondo le fonti storiche, avvenne nel mese di dicembre 1250. Rosa, espulsa da Viterbo, si recò prima a Soriano nel Cimino e poi a Vitorchiano prima di rientrare a Viterbo.
E anche quest’anno, ritornando ad una dimensione umana, tante persone hanno voluto sottoporsi alla stessa prova di fatica percorrendo un itinerario culturale naturalistico di rara bellezza, tra boschi, sorgenti e castelli medioevali. Dopo la benedizione impartita all’interno della chiesa collegiata di San Nicola e una breve visita alla “Cuna di Santa Rosa”, anfratto roccioso dove la giovane Santa sembra si sia riparata durante il suo esilio da Viterbo, prima sosta dei camminatori, in direzione di Vitorchiano, presso la chiesetta sorianese intitolata alla Madonna di Loreto. Luogo tanto decantato dal premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello nella sua novella “Canta l’epistola”. A narrare la storia e i particolari dei fatti la guida turistica provinciale Giuseppe Tiberi.
Il nutrito gruppo, poi, ha continuato a percorrere la strada per Vitorchiano all’insegna dell’amicizia, della pace e della fraternità.
Diverse strade interpoderali per superare la Strada Ortana e poi dentro al bosco percorrendo strade, sentieri e mulattiere, fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. Un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale: un muro, un castello e una chiesetta. Poi un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa. Interessante la testimonianza del maratoneta Rodolfo Valentino, tra i promotori dell’iniziativa della fiaccola sulla Macchina di Santa Rosa contenente un messaggio augurale del papa, seguita dalle armoniose poesie di Lorena Paris.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione culturale Take Off presieduta da Silvio Cappelli, è stata patrocinata dai Comuni di Viterbo, Soriano nel Cimino e Vitorchiano, dal Sodalizio Facchini di Santa Rosa, dall’Associazione Gea e dalla Banca di Viterbo Credito Cooperativo.
Domenica prossima 20 settembre il “cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa” proseguirà da Vitorchiano (appuntamento ore 8 in Piazza Umberto I) per arrivare fino a Viterbo dove la manifestazione si concluderà con un pranzo di beneficenza, aperto a tutti, all’interno dei locali adiacenti la basilica di San Francesco alla Rocca. Le sorprese, dal punto di vista naturalistico e culturale, non mancheranno.
Per l’occasione, per facilitare l’arrivo dei partecipanti a Vitorchiano senza autovetture al seguito, è stato predisposto un servizio di trasferimento in autobus da Viterbo alle ore 7,15 presso la rotatoria di Porta Faul (accanto al Mc Donald).
Info: Silvio 3382129568
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