Viterbo – (g.f.) – Santa Rosa resta a casa.
La statua che finora ha guardato la città dall’alto, dalla cima di Gloria, non torna nei capannoni fino al prossimo mese di agosto. E nemmeno in comune.
Il costruttore Vincenzo Fiorillo, così come per per il suo arrivo a san Sisto, in modo separato rispetto alle altre parti della Macchina, ha voluto dare particolare attenzione alla statua della patrona.
Per preservare e dare maggiore risalto all’aspetto religioso.
In accordo con le clarisse, è stato deciso di posizionarla in un punto che si trova immediata dietro la teca dove è custodito il corpo della santa, in basilica.
In questo modo, nei fine settimana sarà possibile visitarla negli orari d’apertura.
“Poi il prossimo anno – anticipa Vincenzo Fiorillo – la verremo a prendere direttamente in basilica”.
Così anche la fiaccola di papa Francesco, trasportata la sera del 3 settembre, che rimane nel monastero.
“Cerchiamo di valorizzare ogni aspetto della tradizione che ruota attorno al tre settembre – dice ancora Fiorillo – non trascurando, anzi esaltando la parte religiosa.
Da parte nostra c’è il massimo impegno, ci tengo in modo particolare”.
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