Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – La festa delle stimmate di san Francesco si è tenuta giovedì 17 settembre nell’ampio spazio ricavato fra gli alberi all’interno del convento dei frati cappuccini di Ronciglione aperto per l’occasione.
Tanti volontari hanno ripulito sistemato muri e finestre, diradata la boscaglia formatasi per l’abbandono, lavorato il campo. Molti cittadini si sono spontaneamente stretti attorno ai due frati che da un po’ di tempo abitano il convento facendolo tornare a vivere fisicamente e spiritualmente.
La messa solenne è stata officiata dal vescovo Romano Rossi. I tanti fedeli presenti, assorti in silenzio, hanno partecipato alla cerimonia, che ha diffuso serenità e gioia alle nostre anime. E’ in questi particolari momenti che ai santi è concesso raggiungere l’estasi.
A noi uomini, che non riusciamo a staccarci dalle cose terrene, ha fatto riflettere sull’onestà intellettuale e l’umiltà che dovremmo conservare e mantenere, sulla fraternità e solidarietà che dovrebbe essere insita nel nostro comportamento, credenti o non credenti, e sull’accoglienza dell’altro, bisognoso di aiuto, senza guardare provenienza, razza o religione.
Sarà stata l’ambientazione, sarà stata la carica emotiva che ognuno di noi, quando prega, ha nel proprio intimo, sarà stata l’omelia del vescovo di grande levatura morale e culturale, ma non capita spesso di vivere, palpandola, una così intensa spiritualità emanata da uomini, donne e bambini.
Ricorderemo a lungo la solennità delle stimmate di san Francesco, che abbiamo nel nostro intimo apprezzato.
Raimondo Chiricozzi
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