Viterbo – Il ministro Graziano Delrio a Viterbo è stato chiaro. Per la Trasversale occorre aspettare fino al 2018. A quel punto, salvo imprevisti, sarà pronto il progetto definitivo degli ultimi sedici chilometri, da Monteromano all’Aurelia. Con relativa copertura finanziaria.
Quattrocento e passa milioni di euro che oggi ancora non ci sono.
Delusione al convegno Pd di venerdì, pure fra qualche amministratore. Il miracolo ancora una volta non c’è stato. Dopo Di Pietro, che anni fa venne a dire, sempre insieme a Fioroni, che i soldi per la Trasversale non c’erano, stavolta è toccato a Delrio.
Ma per l’assessore comunale ai Lavori pubblici in comune, Alvaro Ricci, non è il caso di disperare.
“Ho avuto modo di parlare con il ministro e anche ascoltando le sue parole, ho visto molta convinzione”.
Cosa glielo fa credere?
“Capisco che certe cose le abbiamo sentite tante volte, ma il ministro ha indicato dati precisi su costi e progetto preliminare al Cipe. Parole chiare, c’è un cambio di rotta anche per l’interesse dell’autorità portuale”.
In che senso?
“La Trasversale supera quelle che sono le esigenze del nostro territorio. E’ diventata un’arteria funzionale all’economia di un’ampia fetta del centro Italia. A cominciare dal porto di Civitavecchia. Non è un caso se è stato accolto il progetto da parte dell’Europa per predisporre i rimanenti sedici chilometri. Sono stati stanziati 200mila euro. E’ una cosa seria. Il porto di Civitavecchia si va profilando come uno dei più importanti nel Mediterraneo”.
Quindi?
“C’è la parte logistica, una nuova banchina che servirà a enormi navi cargo, un nodo strategico per lo smistamento del Nordest asiatico. Un’infrastruttura di queste dimensioni ha bisogno di un collegamento veloce con il Centro Italia e il resto del Paese. Non dimentichiamo poi la parte croceristica”.
Ovvero?
“Gli ultimi dati parlano di un 40 – 50 per cento di turisti che una volta attraccati sono interessati a Roma. Una larga fetta però chiede mete alternative. Noi come territorio siamo una possibile e valida alternativa e la Trasversale anche da questo punto di vista per il porto rappresenta una prospettiva di crescita”.
E dall’altra parte?
“Non c’è ovviamente solo il porto. Il completamento della Trasversale interessa molto anche Orte con l’interporto, Terni, dal momento che il rilancio della Tyssen passava anche attraverso collegamenti in grado di snellire lo spostamento delle merci”.
La Trasversale interessa molti, eppure sta ancora a pieno titolo fra le opere incompiute.
“Se ci sono le risorse nella legge obiettivo, ci si può credere. Il ministro ha spiegato che solo il 10 per cento del totale è stato utilizzato. Per la Trasversale vanno solo reinvestiti. La sensazione che ho è positiva. Esistono le condizioni”.
E se dovesse arrivare il completamento, dovremo ringraziare il porto di Civitavecchia?
“Di certo è fra gli attori che stanno spingendo. Come comune siamo impegnati, ci siamo ritrovati nel progetto Civiter che mette insieme Civitavecchia, Terni e Rieti per fare sistema e sviluppare un’area vasta dalle grandi potenzialità. Il 2 ottobre è in programma un convegno sulla croceristica a Civitavecchia, come comune e Civiter saremo presenti, parteciperemo perché vogliamo essere parte di questa realtà. Si comincia a concretizzare la nostra attività, su aspetti che rappresentano occasioni reali di crescita”.
Giuseppe Ferlicca
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