Viterbo – Riprendono dopo la pausa estiva, le conferenze alla Rocca Albornoz di Viterbo nell’Anno degli Etruschi.
Il prossimo appuntamento vede Enrico Pellegrini, funzionario della soprintendenza archeologica e direttore dello scavo, presentare le ultime novità scaturite dalla campagna di indagine da poco conclusasi su di un sito ancora poco noto.
Dal 2011 la Soprintendenza archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale conduce annuali campagne di scavo sulla vetta di Monte Landro nel comune di San Lorenzo Nuovo, dove è stato messo in luce un tempio etrusco dalle particolari caratteristiche.
Lo scavo si avvale della collaborazione degli studenti della cattedra di Etruscologia ed archeologia italica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, coordinati dal professor Adriano Maggiani, oltre che dei volontari del gruppo archeologico Turan, mentre l’amministrazione comunale sostiene la ricerca fornendo l’indispensabile supporto logistico.
Nonostante l’area di culto abbia subito una forte spoliazione in età antica e moderna, ci sono fortunatamente pervenuti numerosi resti della decorazione architettonica che conservano ancora una vivace policromia originaria.
L’edificazione del tempio, che sembra già attivo in epoca arcaica, si deve verosimilmente all’iniziativa di Orvieto, sia per motivazioni storiche che per le stringenti analogie con gli edifici templari orvietani, in particolare con il tempio del Belvedere.
Le conferenze, organizzate dalla Soprintendenza con l’Università degli Studi della Tuscia, vedono ormai da tempo la costante collaborazione dell’associazione culturale Historia ed il sostegno del comune di Viterbo.
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