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Agricoltura - Viterbo - Pacifici (Coldiretti): "Sarà una produzione importante sia dal punto di vista della qualità che della quantità"

Olio, sarà l’anno del riscatto

di Maria Letizia Riganelli
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Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici

Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici 

Viterbo – Se il 2014 è stato l’anno drammatico, il 2015 potrebbe essere l’anno del riscatto.

La produzione di olio, oro verde della Tuscia e d’Italia, sembra destinata a diventare una delle più cospicue degli ultimi anni. Grazie all’efficacia dell’attività di contrasto alla mosca olearia si annuncia un olio di alta la qualità grazie ad olive sane e di buon calibro.

“Il quadro generale è positivo – afferma Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo -. Quando le stagioni ci danno una mano, gli alberi danno buoni frutti. L’anno scorso abbiamo avuto il problema della mosca, dovuto principalmente al fatto che l’estate è stata piuttosto fresca. La mosca olearia ha avuto quindi più cicli riproduttivi e ha infestato gli ulivi. Quest’anno i cicli invece sono stati bloccati dal caldo estivo e avremo un un raccolto migliore, sia dal punto di vista della qualità che della quantità”.

Buone notizie. Le stesse buone notizie arrivate nei giorni scorsi anche dal fronte vino. Dove si annuncia un’altra ottima produzione.

“Ci rallegriamo – dice ancora Pacifici – visto che abbiamo passato periodi non troppo felici. Ora dobbiamo capire come si svilupperanno i prezzi. Come Coldiretti ci stiamo battendo molto per la tutela dei prodotti a marchio italiano. Perché non tutti al mondo parlano italiano, ma molti lo sanno scrivere bene. Per questo nei giorni scorsi abbiamo fatto una manifestazione al Brennero in difesa dell’etichettatura, durante la manifestazione sono anche stati smascherati dei camion che trasportavo prodotti con un marchio fasullo.  etichettatura. Puntiamo molto alla tutela perché le nostre aziende agricole non vivono solo di buoni auspici”.

Il buon raccolto non è frutto solo delle stagioni ma anche di attenti e capillari controlli.

“Sono stati fatti dei monitoraggi a campione – dice ancora Pacifici – sul campo per controllare i possibili vettori di infestanti. I monitoraggi sono stati datti da Latium, organizzazione di filiera dei produttori olivicoli del Lazio, e fortunatamente non è stata riscontrata la Xylella che ha distrutto uliveti in Salento. Nonostante qui nel Lazio non ci siano state infestazioni di questo tipo, abbiamo controllato lo stesso perché riteniamo che la miglior cura sia la prevenzione. Per quanto riguarda la mosca olearia Latium si è mossa utilizzando oltre ai campionamenti sul territorio la creazione di un portale web, dove i produttori possono informarsi in tempo reale, sull’andamento degli attacchi di mosca, in riferimento alla propria zona di produzione. Inoltre – conclude il presidente di Coldiretti – organizziamo incontri periodici per stimolare i nostri associati alle buone pratiche agricole, perché prevenire è sempre l’arma migliore”.

 Maria Letizia Riganelli


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25 settembre, 2015

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