Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Enrico Panunzi, consigliere Regione Lazio, se il provvedimento a cui ti riferisci è lo stesso che mi è pervenuto e se la mia lettura e comprensione sono esatte allora vi sono serie osservazioni da fare e non sarebbe forse inutile avere un confronto diretto tra il redattore e i produttori.
Perché se questa è la disposizione secondo me prendere questi contributi non sarà facile, per molti sarà, credo, impossibile.
L’art. 5, comma 2, lettere a) e d) del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 prevede:
a – contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile ordinaria del triennio precedente;
b – agevolazioni previdenziali, di cui all’articolo 8 del Decreto.
In caso di danni causati alle strutture aziendali ed alle scorte possono essere concessi a titolo di indennizzo contributi in conto capitale fino al 100% dei costi effettivi (art. 5 co. 3 DLgs 102/04).
Una ipotesi non molto rara (penso)
Anno Produzione
2011 Zero
2012 Zero
2013 Zero
2014 Zero
In questo caso quanto e quale è il contributo al quale si avrà diritto? A prima vista, speriamo che si dimostri il contrario, mi sembra sia stato ripetuto l’errore che fu fatto per il provvedimento sulla siccità.
Anche allora chi usufruì dei benefici furono in pochi e molti che lo meritavano rimasero fuori.
A me sembra assurdo, se ho capito bene, che il 2014 venga risarcito sulla perdita rispetto al 2011, 2012 e 2013 che sono anni anch’essi a produzione tendente allo zero. A mio avviso il confronto deve essere con gli anni normali che sono vari anni prima. Se l’anno del’arrivo del Cinipide è stato il 2004 e il calo di produzione ha avuto il seguente andamento, ad esempio:
2005 – 100
2006 – 95
2007 – 88
2008 – 145
2009 – 81
2010 – 13
2011 – Zero
2012 – Zero
2013 – Zero
2014 – Zero
Allora il confronto dovrebbe essere o con il 2005 o con la media di tre anni normali precedenti. I danni di una calamità vanno misurati sulla base della normalità non sulla base degli anni interni alla calamità stessa. Spero di sbagliarmi. In ogni caso si dovrebbe correre ai ripari.
O almeno vi è la necessità di un confronto pubblico tra i produttori e i redattori della normativa. Ulteriore aspetto da chiarire è l’iscrizione alla Cciaa e al Registro delle imprese agricole.
E se le cooperative rappresentino o no i soci iscritti e/o non iscritti.
Sottolineo poi che più che i contributi giusti per il territorio sono importanti ma molto più importante, a mio avviso, è risolvere il problema dei fitofarmaci e dell’analisi dell’alternativa biologica.
Perché i fitofarmaci la produzione zero la produrranno in eterno così come la morte che già ci stanno danno: chi prenderà i contributi farà in tempo a prenderci un caffè?
Colgo l’occasione per dire che: sabato 3 ottobre a Panzano in Chianti vi sarà un importante Convegno per discutere la Carta di Panzano “per un’agricoltura a pesticidi zero e per la nascita di comitati a pesticidi zero”.
Chi vuole partecipare me lo faccia sapere: Angelo Bini cellulare 3288375467 e-mail altacollina@live.it
Parteciperanno al convegno Patrizia Gentilini onco-ematologa e Friedrich Haring, del comitato di Malles (BZ), il primo comune italiano libero dai pesticidi.
Angelo Bini
Anno | Kg | Imponibile | IVA | Totale Fattura |
| 2005 | 41008,00 | 47886,36 | 1915,45 | 49801,81 |
| 2006 | 36416,00 | 45520,00 | 1820,80 | 47340,80 |
| 2007 | ? | 40000,00 | 1600,00 | 41600,00 |
| 2008 | 26135,20 | 58045,74 | 2321,82 | 60367,56 |
| 2009 | 28542,00 | 46919,42 | 1876,78 | 48796,20 |
| 2010 | ? | 6054,07 | 242,16 | 6296,23 |
| 2011 | Zero | Zero | Zero | Zero |
| 2012 | Zero | Zero | Zero | Zero |
| 2013 | Zero | Zero | Zero | Zero |
| 2014 | Zero | Zero | Zero | Zero |
| 2015 |
Altro problema fitofarmaci posto dal Pd di Citerna: i danni alle colture biologiche.
Il circolo del Partito democratico del comune Citerna preso atto della diffida inoltrata a circa 40 agricoltori collocati ai confini tra Umbria e Toscana in merito al presunto sbagliato od eccessivo utilizzo di fitofarmaci sulle colture, in particolare Tabacco Kentucky e Bright, che avrebbe determinato l’inquinamento di alcune colture biologiche, ha cercato di comprendere cosa realmente sia successo e perché la segnalazione sia venuta da un privato cittadino e non dagli enti preposti come l’Arpat in Toscana e l’Arpa in Umbria.
Partiamo da un presupposto che la salute pubblica ed il rispetto dell’ambiente sono dei capisaldi da cui è impossibile prescindere, cosa che il PD Citerna difende da sempre, alla seconda domanda è risultato impossibile rispondere.
Quindi è stato analizzato il modus operandi degli agricoltori, è emerso che questi devono necessariamente rispettare dei vincoli, legati a disciplinari di produzione emanati dalle rispettive regioni per ottenere un prodotto di qualità.
Come noto l’Agricoltura tutta rappresenta per la Valtiberina Umbro-Toscana da sempre un motore trainante dell’economia, che crea e continua fortunatamente a creare lavoro, è per questo che ci si augura un mondo agricolo senza più divisioni con un maggiore spirito di collaborazione che determini quei vantaggi socio-economici che tutti auspicano.
Detto questo il Pd Citerna chiede che emergano tutte le verità nel rispetto della salute della popolazione, del rispetto dell’ambiente ed anche delle famiglie dei lavoratori
Pd Circolo di Citerna
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