Viterbo – (g.f.) – Talete, nessuna nuova dalla quinta commissione che si è riunita ieri pomeriggio.
Nessuna nuova in questo caso però non vuol dire che sia una buona nuova.
I consiglieri comunali hanno parlato della società idrica in forte difficoltà dopo le dimissioni del presidente Stefano Bonori e della consigliera Cinzia Marzioli.
Non perché i due hanno alzato bandiera bianca, piuttosto perché le risposte dai soci non arrivano e il deficit è lì.
Senza prospettive di copertura.
Alla riunione, il presidente dimissionario Bonori, Marco Fedele, unico consigliere Talete a non essersi dimesso e il sindaco Leonardo Michelini. Che però non ha spiegato molto sul futuro della società idrica.
Se un piano c’è, è ben nascosto.
In commissione Bonori ha parlato della situazione contabile, della due diligence. Poco di nuovo.
Il comune di Viterbo detiene il 21,4 per cento del capitale sociale, la provincia l’11%. Quote importanti. Ma dal centrodestra fanno notare come a cifre importanti non faccia seguito un’azione di stimolo verso altri soci – comuni per delineare una possibile soluzione.
L’analisi dei dati non ha certo rassicurato i presenti, ma forse si è trattato di un altro capitolo verso un finale ormai annunciato.
Finale che salvo colpi di scena, potrebbe chiamarsi Acea, se a fine mese dovesse concretizzarsi l’Ato unico regionale.
Se ne saprà, forse, qualcosa in più il 5 ottobre, all’assemblea dei soci chiamati a sostituire i consiglieri dimissionari.
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