![]() Alessio Gambetti |
Riceviamo e pubblichiamo – Una pretora di signori, che non dovrebbero sdegnarsi, perché a drogare l’informazione sono costoro.
Ad essere sdegnante, oltre la modalità scelta, con stile “plotone di esecuzione”, è leggere una replica farcita di amenità di un politichese astruso, al solo scopo di sviare sui fatti accaduti, quelli che stanno accadendo, e quelli che accadranno, volete la polemica, tenetevela.
Sulle “alienazioni”, l’assessore Agate, volutamente sbadato, ha dichiarato, che in sette anni di amministrazione Antonelli, sono stati venduti solo 2,51 ettari, per 102.216,53 euro, omettendo però guarda caso, sia la “mega-alienazione” di 7 terreni, per 605mila euro, su bilancio previsionale 2011; sia la vendita in corso di 2.92 ettari, per 64.640,51 euro; totale circa 30 ettari da vendere.
Ma partiamo da un punto fermo, l’amministrazione Antonelli disse, si vende per comprare presso il centro aziendale, “quindi quanta terra” si è acquistata con i 102.216,53 euro?.
A fronte di 2.51 ettari, “venduti” per 102.216,53 euro, valore ad ettaro di 40.723,717 euro, terreno dichiarato “relitto”; si sono “acquistati”, 2,46 ettari, per 20mila euro, valore ad ettaro, di 5.450,00 euro, terreno ritenuto “pascolo cespugliato”.
Vendere un terreno del valore di 40.723,717 euro, ad ettaro, che tanto un “relitto” non era; per “acquistarne” altro, del valore di soli 5.450 euro, ad ettaro, mi chiedo, non è forse questa una svendita in termini valoriali tra “patrimonio terriero” venduto e quello acquisito?
Inoltre sui 102.216,53 euro, “solo” 20mila euro sono stati impegnati per acquisto terra, niente se si pensa che il resto, ben 82.216,53 euro, non poco, si è speso per migliorie.
Così facendo, l’amministrazione Antonelli ha derogato a ciò che ha dichiarato, “marginalizzando” l’acquisto di terra, di quella terra collettiva, per cui l’Università Agraria nasce, e ne è custode, creandosi una “nuova entrata”, perché più dell’80% dell’alienazione è stata spesa per tutto meno che per l’acquisto della terra.
Un modus operandi, che se si adottasse, per le future alienazioni, e si parla di 30 ettari per 605mila euro, depaupererebbe l’ente, oltre che di ottima terra, a favore di terreno “pascolo cespugliato”, come è il caso in questione, dei 102.216,53 euro, ma su questo l’opposizione vigilerà.
Un consiglio al presidente Fabio Bordi, prima di ogni seduta si rilegga il regolamento, lo si faccia rispettare, venga rispettato da tutti, e vedrà che, nell’ultimo consiglio, ad essere stati violati, sono stati precisamente, l’art. 22 comma 4 “l’intervento deve attenersi unicamente alla proposta in discussione”, e l’art. 27 comma 2 “tempo a disposizione 10 minuti” , ambedue gli articoli violati sistematicamente dalla maggioranza Antonelli.
Alessio Gambetti
Consigliere Pdl Università Agraria di Tarquinia
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