Viterbo – Curiosità, domenica scorsa, tra i turisti che in molti, anche con visite guidate, in Piazza del Plebiscito a Viterbo stavano col naso all’insù ad ammirare i numerosi ripetitori impiantati sulla sommità dell’alta torre quattrocentesca del palazzo del Podestà.
Non sono mancate, ovviamente, le foto ricordo inviate a parenti e amici. Qualche guida ha provato a dire che quelle apparecchiature elettroniche, molto invasive, erano state collocate in quel punto per volontà di papa Sisto IV ma nessuno ci ha creduto.
Chissà quale mente può aver concepito simile intervento che è in contrasto con tutti i vincoli paesaggistici ma, signori miei, siamo a Viterbo, tecnologicamente anni luce all’avanguardia rispetto ad altre città.
Sembra che, comunque, la nostra Città dei papi abbia fatto scuola tra le altre città italiane. Notizie riservatissime ci arrivano su alcuni progetti che prevederebbero l’installazione di ripetitori anche sulla Torre di Pisa e sulla Colonna Traiana di Roma. Ci copiano. Almeno in qualche campo siamo i primi.
Silvio Cappelli
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