Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La fondazione Carivit, in partnership con l’Acri, l’associazione delle Casse di risparmio e Fondazioni Italina, aderisce alla quattordicesima edizione di “Invito a palazzo”, la manifestazione promossa dall’Abi, Associazione bancaria italiana, che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche e delle fondazioni bancarie.
L’appuntamento, all’insegna della cultura e della scoperta, è fissato per sabato 3 ottobre, quando sarà possibile visitare gratuitamente palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit, e il museo della Ceramica della Tuscia, situati in via Cavour 67 a Viterbo.
Orario continuato dalle 10 alle 19.
Fondazione Carivit
“Invito a Palazzo” – 3 ottobre 2015
Palazzo Brugiotti
L’edificio, costruito nel 1573 per volere del cardinale Alessandro Farnese, è ubicato a via Cavour, in pieno centro storico, a pochi passi dal caratteristico quartiere medievale di san Pellegrino e nelle immediate vicinanze di piazza del Plebiscito e corso Italia.
Nel 1995 la cassa di risparmio della provincia di Viterbo ha acquistato una notevole porzione del palazzo: il piano nobile, attuale sede della fondazione Carivit, e i locali al piano terra, dove è ubicato il museo della Ceramica della Tuscia di proprietà della stessa Fondazione.
La collezione della Fondazione Carivit è composta da:
– opere dei seguenti pittori: Domenico Corvi, Anton Angelo Bonifazi, Cesare Nebbia, Romolo Trivelloni, Felice Ludovisi, Francesco Romanelli, Ludovico Mazzanti, Giovanni Ventura Gorghese, Paolo Veneziani, Pietro Vanni, Carlo Vincenti, Enrico Spadini
– oggetti di antiquariato di diverse epoche
– museo della Ceramica della Tuscia: il percorso museale si articola in sette sale espositive. La collezione attualmente esposta è di circa 400 reperti ceramici. La maggior parte di questi sono stati rinvenuti all’interno dei butti, pozzi di scarico scavati nei pavimenti delle abitazioni medievali e adibiti a raccogliere scarti di ogni sorta e genere. In molti di questi butti sono stati ritrovati oggetti per la casa. Questo ha reso possibile una ricostruzione del percorso evolutivo di varie tipologie di ceramica da mensa in uso a Viterbo e negli altri centri dell’alto Lazio tra la fine del XII e il XVII secolo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY