Roma – “Elementi di straordinaria novità sul caso Moro”.
Lo ha detto Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione d’inchiesta sul sequestro e la morte di Aldo Moro, durante l’audizione con il Ris di Roma che ha presentato ai commissari una relazione sulle analisi svolte fino ad ora. A riportare la notizia è Askanews.
“Il contributo del reparto scientifico dell’Arma al nostro lavoro d’indagine è di grande rilievo – si legge nell’articolo che riporta le dichiarazioni dell’ex ministro -, perché fornisce per la prima volta, dopo 37 anni, elementi di straordinaria novità. Innanzitutto, addolora avere la prova scientifica che Aldo Moro non andò incontro a una morte immediata, come provano i riscontri sui reperti utilizzabili.
Inoltre, abbiamo la disponibilità, per la prima volta, di 4 diversi profili di Dna, due maschili e due femminili, rintracciati su oggetti ritrovati nel covo di via Gradoli: sarà dunque necessario un procedimento di comparazione per riuscire ad identificare eventuali altre presenze nel covo, oltre quelle giudiziariamente note”.
Fioroni, si legge ancora nel pezzo di Askanews, ha sottolineato “l’importanza del lavoro svolto sull’analisi delle audiocassette trovate nel covo di via Giulio Cesare che impone nuovi approfondimenti per capire la genesi del comunicato audio numero 13, mai altrove riscontrato, e per individuare come in quel covo, a distanza di brevissimo tempo, fosse presente materiale ascrivibile a sommarie informazioni a carico delle Br”.
Fioroni ha quindi ribadito la necessità “dell’approfondimento dell’esame calligrafico e vocale di alcuni reperti da cui ci aspettiamo nuove informazioni“.
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