Viterbo – Sono stati messi agli arresti domiciliari i due trentenni arrestati nel weekend a Viterbo, dopo aver rubato 10mila litri di gasolio.
Martedì mattina, il tribunale di Viterbo ha convalidato l’arresto, disponendo la sostituzione del carcere con i domiciliari a Roma, zona San Cesareo.
Per i due trentenni, le manette erano scattate nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre. Con una particolarità: i carabinieri li hanno bloccati a una stazione di servizio a Viterbo dove i due, insieme a un 25enne kosovaro, si erano fermati a prendere un caffè dopo il colpo ai danni dell’oleodotto che collega le raffinerie di Livorno con la zona di Calenzano, nella campagna di San Miniato.
I carabinieri della stazione locale erano riusciti a prendere alcuni dei complici, mentre i due trentenni e il 25enne erano scappati riprendendo la via di casa verso Roma.
Pensando di aver seminato i militari, si sono concessi un caffè in una stazione di servizio alle porte di Viterbo, ma ad aspettarli all’uscita dall’auto hanno trovato i carabinieri che li avevano inseguiti fin lì.
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