Viterbo – (g.f.) – Presidente della terza commissione, Paolo Simoni può aspettare.
Il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione continua e il candidato a quel ruolo, per ora candidato rimane.
Senza i voti del centrodestra non ci sono i numeri per l’elezione, ma senza il reintegro in commissione di Chicco Moltoni (Gal), sostituito dal suo ex capogruppo Maurizio Tofani (Oltre le mura), l’opposizione non vota.
Diverse riunioni, da quando Taborri si è dimesso sono andate a vuoto e dopo l’ultima, è stato deciso d’interessare la riunione dei capigruppo del problema.
Ieri l’incontro alle 17, ma l’opposizione, forse intuendo che una via d’uscita non c’era, non si è presentata.
Nulla di fatto. “Non c’era nessuno – spiega il presidente del consiglio Marco Ciorba – c’è stata la comunicazione di Santucci che ha fatto sapere di non poter essere presente”.
Niente presidente. “Questo però – continua Ciorba – ci tengo a sottolineare che non è un problema.
Le pratiche, come ho già detto l’altro giorno, non si bloccano.
Da regolamento, quando arrivano al segretario, passati venti giorni si portano direttamente in consiglio comunale.
Perde di valore l’azione del consigliere, che così non può approfondire la pratica in questione in commissione, ma si va direttamente in consiglio”.
Spiragli per ora non se ne vedono. “Momentaneamente no – continua Ciorba – è stato chiesto un approfondimento al segretario generale.
Auspico ancora una volta buonsenso da parte di tutti, ma quello che conta è che in ogni caso non si fermi l’attività amministrativa”.
Alla riunione era presente Sergio Insogna (Gal), che però, preso atto dell’assenza dell’opposizione ha fatto notare come la commissione non avesse senso.
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