Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Al via Melting cook, confronto su qualità enogastronomica.
“Benessere e sana alimentazione. Tipicità ed eccellenza dei prodotti. Al via Melting cook, il confronto sui temi della qualità enogastronomica e sui suoi aspetti economico, politico e sociale realizzato grazie al progetto di scambio finanziato dal programma Erasmus plus. Il confronto si svolgerà a Vetralla dal 19 al 25 ottobre”. A renderlo noto è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti.
Capofila del progetto è Aisec, l’associazione italiana socio-educatori per la cooperazione di Confcooperative, che per l’Italia ha selezionato 5 partecipanti, dai 18 ai 25 anni, della provincia di Viterbo.
“Lo scambio – prosegue Rossetti – che coinvolge 20 giovani provenienti da Italia, Croazia, Francia e Turchia, punta a promuovere cibi e comportamenti sani, così come le diverse culture europee conoscendone gusti, ricette, ingredienti e tradizioni legate al cibo.
Tra gli altri obiettivi, anche la sensibilizzazione dei ragazzi sulle tematiche europee e l’inserimento di giovani con minori opportunità culturali, geografiche ed educative. I partecipanti – continua – si confronteranno sul tema della cucina, affrontandone l’aspetto economico, politico e sociale. La gastronomia come luogo di integrazione e al tempo stesso scoperta delle differenze”.
“Il progetto si svolgerà all’agriturismo Villa Ione di Vetralla, in un territorio – sottolinea il presidente di Aisec, Stefano Cerioni – che dal punto di vista ambientale, storico ed economico si presenta articolato e variegato. Gli ultimi dati rilevano la provincia di Viterbo come un’area a elevata ruralità dove il settore agroalimentare è quello trainante sia in termini di imprese che di occupazione e fatturato.
La provincia vanta oltre 34 prodotti tipici, alcuni dei quali si fregiano di riconoscimenti quali doc, igp, igt. Un’agricoltura di qualità che produce ricchezza, alimenta imprenditorialità, e dove c’è un’antica tradizione legata al cibo e alle tradizioni che si tramandano di generazione in generazione”.
“In quest’ottica – conclude Rossetti – il progetto di scambio ha valore di conoscenza del territorio, dei suoi prodotti, delle sue tradizioni culturali e culinarie. Ai partecipanti verrà chiesto infine di far conoscere il proprio territorio e le peculiarità che lo contraddistinguono attraverso immagini e testimonianze”.
Confcooperative Viterbo e Rieti
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