Viterbo – Mostra agli Almadiani, l’assessora Luisa Ciambella se la prende alla richiesta di chiarimenti sull’avviso pubblico che ha portato all’affidamento dell’iniziativa eil consigliere comunale Luigi Maria Buzzi (FdI), incuriosito, ne vuole sapere di più. “Incuriosito dal nervosismo dell’assessora Ciambella – spiega Buzzi – a fronte di una semplice e legittima domanda fatta da un giornalista in occasione della conferenza stampa di presentazione della mostra agli Almadiani, ho voluto controllare un tra la documentazione ufficiale”.
Un interessamento che non inizia dalla conferenza stampa, ma da prima.
“Sulla questione avevo già fatto un accesso agli atti tempo fa, vista la parentela tra l’assessore Giacomo Barelli e il vincitore dell’avviso pubblico Alessandro Maria Barelli, e che rappresenta di certo una curiosa coincidenza”.
Buzzi riparte dall’inizio: “Amministrativamente parlando, l’iter ha avuto il suo avvio da una serie di delibere di giunta, in particolare la 174 del 29/05/2015, presenti tutti gli assessori (compreso Barelli) ad esclusione di Vannini.
Si parla, tra l’altro, di proposte progettuali nell’ambito del progetto “Experience Etruria” tra cui una mostra sugli etruschi in 3D da ospitare nella ex chiesa degli Almadiani, con una serie di indicazioni specifiche e caratteristiche sulla stessa.
La delibera viene votata e resa, vista l’urgenza, immediatamente eseguibile.
A tutto questo segue un avviso pubblico esplorativo, pubblicato solo dal 10 giugno al 16 giugno 2015”.
All’avviso rispondono con un progetto solo in tre.
“Quello di Historia Associazione Culturale (il cui presidente è Barelli) risulta il più idoneo, del resto è lo stesso presidente a dichiarare nell’atto di notorietà allegato al progetto, “la capacità tecnica di allestire come già più volte fatto la mostra multimediale in 3D sugli etruschi essendo in possesso di filmati, software esclusivi e le attrezzature…”.
L’avviso quindi se lo aggiudica Historia. E Buzzi ha qualche domanda per l’assessora Ciambella.
“Perché vista la domanda più che legittima si innervosisce l’assessore Ciambella? Perché visto l’importo la giunta ha voluto scegliere l’iter dell’avviso? Perché per un progetto così importante sono stati dati appena sette giorni per presentare una proposta più che articolata e di possibile impatto sul turismo della nostra città?
L’assessore Barelli era a conoscenza della “Mostra sugli etruschi più volte fatta” dal suo parente?
Non sarebbe stato più opportuno per l’assessore Barelli astenersi dal votare la delibera di giunta?
Non si discute la qualità dell’evento, che avremo tutti modo di valutare, ma l’iter messo in atto per arrivare ad approvarlo e aggiudicarlo, oltre, ovviamente, alla curiosa coincidenza della parentela.
Forse in questo caso un affidamento diretto avrebbe creato meno dubbi, invece di far apparire una ipotetica toppa peggiore del buco”.
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