Viterbo – (g.f.) – Non è la “direzione” giusta…
A distanza di giorni, la riunione del Pd per guardare oltre, voluta dal segretario provinciale Andrea Egidi, con Piero Badaloni e che apre un periodo di dibattito dentro il partito, continua a far parlare di sé.
In che direzione? Non in quella di Aldo Fabbrini.
L’incontro del 19 ottobre avrebbe dovuto essere diretto dal consigliere comunale, nella sua veste di presidente provinciale del partito. Gli spetta. Ma al tavolo, a portare avanti i lavori, è stata la vice di Egidi Manuela Benedetti.
Impegni improrogabili di Fabbrini all’origine della scelta. Tanto che il presidente sedeva in prima fila e poco dopo, insieme ad altri Popolari, compresa l’assessora Ciambella, se n’è andato.
Però l’impegno c’entrava fino a un certo punto. La ragione era soprattutto politica.
Fabbrini non sarebbe salito al tavolo, insieme a Egidi, Valente, Badaloni e Trani perché non coinvolto direttamente.
Nessuno gli avrebbe detto dell’incontro e il suo nome non figurava come moderatore dell’iniziativa da nessuna parte. Manifesti compresi.
Pare che il sanguigno Fabbrini si fosse messo in prima fila proprio per far notare la cosa, pronto a intervenire e dirne quattro.
Poi, visti gli ospiti e per rispetto dei presenti ha preferito soprassedere e poco dopo andarsene.
Dove? A una cena con Giuseppe Fioroni.
Impegno compatibile con la direzione dell’iniziativa. Prima delle 20.30 a tavola di solito non ci si mette.
Invece Fabbini ha anticipato il suo arrivo. Non tutti i mali però vengono per nuocere. Con l’ex ministro e gli altri invitati, oltre alla cena ha avuto il tempo pure di prendersi un aperitivo.
Alla salute del Pd. Ovviamente.
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