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Bagnaia - Alessandro Bordoni alla cena per l'anniversario della Marcia su Roma

“Difendiamo tutti la nostra identità e la nostra cultura”

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Alessandro Bordoni e la moglie

Alessandro Bordoni e la moglie

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La cena per l'anniversario della Marcia su Roma

La cena per l’anniversario della Marcia su Roma

Bagnaia – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta ieri sera, in un ristorante di Bagnaia, la tradizionale cena che ogni anno si svolge in occasione dell’anniversario della marcia su Roma.

A organizzarla l’Unione nazionale combattenti della Rsi, che in provincia di Viterbo, è presieduta dal professor Alessandro Bordoni, e l’associazione Continuità ideale.

Clima tranquillo e pochi riferimenti al ventennio mussoliniano. Chi si aspettava un raduno di nostalgici è rimasto deluso. In tutti i partecipanti ha prevalso la voglia di stare insieme, ascoltare i relatori e gustare le prelibatezze del menù della serata: tagliatelle ai funghi, arrosto, dolce della casa, il tutto innaffiato da un buon vino locale.

Attraversiamo un periodo storico di estrema difficoltà e profonda crisi morale – ha detto Bordoni, che per l’occasione sfoggiava una felpa nera con l’immagine di Mussolini – tutti i cittadini devono unirsi per difendere la nostra identità, la nostra cultura, le nostre millenarie tradizioni”.

Davanti a un centinaio di persone che affollavano la sala del ristorante, Bordoni ha ricordato i nomi degli ex-combattenti che negli anni scorsi sono scomparsi.

Inoltre, ha spronato i giovani a continuare l’azione associativa iniziata molti anni addietro da chi militò nelle forze armate della Repubblica Sociale Italiana.

Nel suo discorso ha ricordato le tante realizzazioni del fascismo, ma non sono mancati i riferimenti a fatti di attualità. “I recenti casi di assenteismo sul posto di lavoro – ha detto Bordoni – sono gravissimi e sono uno schiaffo in faccia a chi paga le tasse. Chi timbra il cartellino e poi abbandona il lavoro deve essere licenziato e il suo posto dato a un giovane meritevole. Ma non si può sottacere che l’esempio negativo viene dalle alte cariche politiche, vedi le aule parlamentari vuote anche durante dibattiti importanti per il futuro della Nazione.

Desta preoccupazione – ha proseguito Bordoni – l’emergenza sicurezza. Il caso del pensionato che ha sparato a un ladro che si era introdotto in casa sua, è il sintomo evidente che l’illegalità sta dilagando. Le forze dell’ordine, malpagate e non sufficientemente equipaggiate, hanno le mani legate e i cittadini sono costretti a difendersi da soli.”

L’anziano esponente degli ex-combattenti della Rsi, 92 anni ben portati, ha lanciato infine un appello all’unità, sottolineando l’importanza di una unificazione delle forze della destra politica. “Dopo i danni fatti da un signore che nemmeno voglio nominare – ha detto Bordoni, riferendosi evidentemente all’ex- presidente di An – serve un leader vero che sappia riunificare in un unico movimento tutte le forze della destra italiana”.

Silvano Olmi


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29 ottobre, 2015

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