Roma – Il sindaco Marino ritira le dimissioni.
“Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha firmato la lettera con la quale ritira le dimissioni presentate lo scorso 12 ottobre”.
La comunicazione ufficiale del Campidoglio è di poco prima delle 16.30.
“Ho deciso di ritirare le dimissioni presentate lo scorso 12 ottobre”, ha twittato lo stesso sindaco.
Dietrofront del primo cittadino a tre giorni dalla scadenza del suo mandato e dalla nomina di un commissario per la città.
Un colpo di scena non inaspettato e, anzi, più volte suggerito dallo stesso Marino che, nella sua lettera di dimissioni aveva sottolineato di avere “venti giorni per ripensarci”. Anche alla folla dei sostenitori riunita domenica sotto al Campidoglio aveva assicurato di non volerli deludere.
Marino, da quanto si apprende, ha detto di essere pronto a un confronto con la maggioranza.
Spetterà, dunque, al Consiglio dover staccare o meno la spina. Appena poche ore prima la retromarcia del sindaco, il commissario del Pd Roma Matteo Orfini aveva convocato i consiglieri comunali democratici al Nazareno. “Se Marino dovesse ripensarci e decidere di restare alla guida del Campidoglio, i consiglieri del Pd si dimetterebbero subito dal loro incarico”, è quanto trapelato dalla riunione fiume.
Per chiudere questa esperienza, non basta il passo indietro dei soli 19 consiglieri capitolini dem: in base al Testo unico degli enti locali, infatti, lo scioglimento del consiglio avviene con le dimissioni contestuali della metà più uno dei membri. Essendo 48 i consiglieri, servono le dimissioni di almeno 25 di loro.
Anche se pare che non solo i democratici sarebbbero pronti a lasciare.
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